4 Aprile 2002

CODACONS: INGIUSTIFICATI GLI AUMENTI DI CARBURANTE


Gli aumenti fulminei e simultanei dei prezzi della benzina verde e del gasolio da autotrazione, annunciati oggi dalle compagnie petrolifere, hanno carattere prettamente speculativo e non c?entrano nulla con l?aumento delle quotazioni del barile, arrivato ad oltre 27 dollari USA, innescato oggi dalla crisi mediorientale. E` quanto sostiene il CODACONS in un counicato stampa.
“Se il prezzo del barile è schizzato stamane in alto sui mercati di Londra e New York – continua il Codacons – ciò non può determinare un effetto simultaneo sulle benzine erogate alla pompa ed approvvigionate almeno 30 giorni prima: è in atto una vera e propria speculazione, che Adusbef e Codacons hanno denunciato per l?ennesima volta all?Antitrust.
Quando aumenta il prezzo del barile, le compagnie petrolifere procedono come lepri ad un immediato adeguamento, anche se utilizzano benzine pagate ai prezzi di 30 giorni prima, quando diminuisce (come nella lunga fase di discesa degli ultimi mesi), non diminuiscono con la stessa velocità, attuando una gigantesca speculazione sui prezzi (che fanno passare per operazioni di arbitraggio): basta esaminare i ricchi bilanci !
Solo in Italia continua ad essere consentita tale doppia velocità delle compagnie petrolifere, con prezzi praticati alla pompa tra i più elevati d?Europa, maggiori di circa 0,025 euro al litro per la verde,di 0,040 in media per il gasolio da autotrazione, fissato ad una media di 0,877 euro a litro.
Da un?analisi dell?Osservatorio sui carburanti, pubblicato sul sito del Ministero dell?Industria, emerge inoltre che l?Italia ha l?ineguagliabile primato nel costo del gasolio da riscaldamento: 0,808 euro al litro,contro 0,402 dell?Irlanda;0,333 della Francia; 0,342 della Spagna; 0,287 della Grecia; 0,325 della Germania; 0,267 del Belgio; 0,260 del Lussemburgo; 0,548 dell?Olanda; 0,360 del Portogallo; 0,346 della Finlandia; dello 0,271 della Danimarca.
Se aumenterà l?inflazione e diminuirà il potere di acquisto di stipendi,salari e pensioni,oltre ad uno smisurato rincaro negli ultimi 12 mesi,pari al 4,5 per cento di alberghi,ristoranti e pubblici esercizi,ed al 4,2 per cento degli alimentari,gli italiani sanno chi devono ringraziare.“

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