4 Giugno 2009

Codacons In Procura a Venezia Motoscafi e aerei di Stato, nuovo esposto

VENEZIA «Atterra» anche a Venezia l’inchiesta sul presunto uso improprio dei voli e dei mezzi dello Stato aperta dalla Procura di Roma sulla base dell’esposto presentato dal Codacons. L’associazione dei consumatori è entrata in possesso di un dossier della Guardia di finanza che elenca, giorno per giorno, tutti i soggetti dal luglio 2001 all’ottobre 2007 registrati a bordo di aerei, elicotteri, motoscafi e guardacoste delle Fiamme Gialle. Da tale informativa emerge che su 256 spostamenti di ministri, sottosegretari e parlamentari, 49 sono avvenuti in Veneto: 45 in territorio veneziano, due a Vicenza, uno a Verona e uno a Belluno.  Ieri il Codacons ha spedito un telegramma alla Procura di Venezia per chiederle di accertare eventuali reati di peculato e abuso d’ufficio, legati all’uso eccessivo di mezzi dello Stato, quindi causa di spreco di denaro pubblico.  «Per quanto riguarda il Veneto, si parla principalmente di spostamenti avvenuti in motoscafo all’interno del centro storico di Venezia o dall’aeroporto Marco Polo di Tessera al centro spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi . I maggiori fruitori dei mezzi della Guardia di finanza in tale area sono stati i ministri dell’Economia che si sono succeduti nei sette anni esaminati, cioè Giulio Tremonti, Antonio Marzano, Vincenzo Visco e Tommaso Padoa Schioppa, oltre agli ex sottosegretari ai Beni culturali Nicola Bono e Danielle Gattegno Mazzonis, tutti accompagnati dalla rispettiva scorta. Chiediamo alla Procura di Venezia di aprire un’inchiesta sull’utilizzo di questi mezzi sul territorio di competenza prosegue Rienzi per capire non solo chi vi abbia viaggiato, ma soprattutto i motivi che hanno determinato un utilizzo così massiccio dei motoscafi della Finanza. Hanno un costo notevole, che pesa sulla collettività, rispetto al vaporetto che ministri, sottosegretari e onorevoli vari avrebbero potuto prendere per gli spostamenti in città». Nel report si legge per esempio che, dal primo gennaio al 13 ottobre 2007, per 19 volte il motoscafo delle Fiamme gialle ha fatto la spola Venezia aeroporto-Venezia centro storico ma anche solo Venezia centro storico- Venezia centro storico per accompagnare (dodici spostamenti) l’allora ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa e scorta, l’ex viceministro all’Economia Vincenzo Visco e scorta (quattro passaggi), il sottosegretario al Lavoro Rosa Rinaldi (due) e il ministro dell’Ambiente dell’epoca, Alfonso Pecoraro Scanio (una). Nel mirino dunque il governo Prodi. Ma, andando indietro nel tempo, ce n’è anche per il passato esecutivo Berlusconi. Nel 2006 sono segnalati due trasferimenti in motoscafo del sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono e scorta e quattro del suo successore nel governo Prodi, Danielle Gattegno Mazzonis. Ma i voli sono monopolizzati dal ministro Giulio Tremonti: un elicottero sulla tratta Belluno- Rimini il 25 agosto 2001, un aereo ATR 42 Firenze- Verona il 12 ottobre dello stesso anno, uguale modello per coprire Ciampino- Venezia il 21 maggio 2002. E ancora l’elicottero sulla rotta Menaggio-Vicenza del 6 giugno 2005 e sul Vicenza-Linate del medesimo giorno.

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