Codacons in campo contro Mele
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Denuncia a Corte dei Conti dopo l’ invito al direttore generale del Comune a dimettersi.
• L’ avevano promesso. Dopo un invito a dimettersi rivolto al a direttore generale del Comune di Taranto Giuseppe Mele, Codacons e il comitato cittadino «Taranto Futura» hanno presentato denuncia alla Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica di Taranto e per conoscenza al procuratore generale presso la Corte d’ Appello di Lecce. Il documento, che reca la data dell’ 8 aprile, riprende tutto quanto già esposto alla stampa qualche tempo fa, ovvero il richiamo alla delibera numero 61 del 23 maggio scorso con cui la giunta comunale aveva espresso parere favorevole all’ assunzione di Mele per il periodo compreso tra l’ 1 luglio 2014 e il 30 giugno 2015; il successivo decreto di nomina del sindaco del 26 maggio scorso, il decreto in cui venivano riconosciuti a Mele 108mila euro di stipendio da erogarsi in dodici mensilità. Le anomalie riscontrate riguardano, tra le altre cose, proprio il trattamento economico di questa figura, poiché al direttore generale spetterebbe un trattamento economico uguale a quello riconosciuto al massimo dirigente dell’ ente locale. Mele risulterebbe inserito negli elenchi dei segretari comunali e provinciali e avrebbe maturato già 42 anni di anzianità contributiva. Avrebbe quindi dovuto cessare dall’ incarico il 31 ottobre del 2014, con consequenziale nullità degli atti posti in essere da tale data e, ovviamente, con obbligo di restituzione delle somme percepite a titolo di retribuzione. Inoltre, ha evidenziato Nicola Russo, portavoce di Codacons e «Taranto Futura», come stabilito dal decreto legislativo 267 del 2000, prima di nominare un esterno, il sindaco avrebbe dovuto attingere alle risorse interne all’ amministrazione comunale e, solo in caso di riscontro negativo, rivolgersi all’ ester no. Russo ha quindi richiamato l’ at tenzione dell’ opinione pubblica sulla recente sentenza del Tribunale penale di Taranto emessa nei confronti della Soget. Le motivazioni depositate evidenziano una situazione definita a dir poco paradossale. Secondo quanto messo nero su bianco dai giudici, la convenzione stipulata tra Comune e Soget sarebbe non solo illegittima dal 2003, ma anche «giuridicamente inesistente in quanto la delibera di affidamento del servizio sarebbe stata adottata in difetto della deliberazione dell’ organo competente», ovvero il Consiglio Comunale. Tanto vale per «Taranto Futura» e Codacons per invitare i cittadini a non versare alcun contributo alla So get, ma di rivolgersi direttamente all’ Ufficio Tributi del Comune. Altra questione riguarda il pagamento della provvisionale di 400mila posta a carico degli imputati condannati nella stessa sentenza. E’ sta ta versata al Comune? L’ ente, in caso contrario, si è attivata per chiederne il pagamento? Allo stato dei fatti, dal Comune non arriva alcuna notizia. L’ ultima contestazione oggetto della conferenza stampa tenuta da Russo riguarda il dirigente ufficio legale del Comune di Taranto. Anche qui si ritiene che l’ ente locale starebbe operando in dispregio della legge, che impone che a rivestire questo ruolo sia un avvocato iscritto nell’ apposito albo speciale. Requisito che, affermano Codacons e «Taranto Futura», sarebbe inesistente in capo al soggetto chiamato a ricoprire l’ incarico.
SABRINA ESPOSITO
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