23 Dicembre 2016

Codacons importante sentenza in tema di mutui bancari

Codacons importante sentenza in tema di mutui bancari
Il tasso è sempre usurario se supera la soglia legale

Il mutuo è gratuito se gli interessi sono usurari e, pertanto, essendo il mutuatario obbligato a restituire il solo capitale mutuato, la banca convenuta dovrà restituire al medesimo tutte le somme pagate a titolo di interessi ed ogni altro onere connesso all’ ero gazione del credito. È quanto ha deciso il Tribunale di Brindisi, giudice dott.ssa Maria Consolata Moschettini, con sentenza n. 1840/2016, ai smutensi dell’ ar t. 1815, comma 2 del Codice Civile, a seguito della vicenda che ha avuto inizio nel marzo 2008 quando un dipendente di un’ azienda, avendo necessità di liquidità per motivi di salute, chiese ad una società finanziaria un prestito personale di circa 13mila euro, da rimborsare in 120 rate di circa 240 euro per un totale di quasi 29 mila euro, mediante cessione del quinto dello stipendio. Ad avviso del mutuatario, però, il costo complessivo del credito era superiore al tasso soglia stabilito dal Decreto Ministeriale Tesoro 20 dicembre 2007, relativo al periodo dal 1 gennaio al 31 marzo 2008 per quel tipo di finanziamento, citando in giudizio la banca cessionaria del credito, originariamente vantato dalla finanziaria. La difesa della Banca ha sostenuto che i premi assicurativi non dovevano essere conteggiati nel calcolo del Teg, tenuto conto della circostanza che il contratto era stato concluso nella vigenza delle istruzioni della Banca d’ Italia del 2006 le quali non prevedevano le spese di assicurazione tra le voci di calcolo del tasso. Il giudice però – afferma l’ avv. Vincenzo Vitale del Codacons Brindisi, che ha patrocinato l’ utente nel giudizio – ritiene che l’ usu rarietà del costo dell’ operazione va verificato secondo quanto disposto dall’ art. 644 del Codice Penale e non certo secondo le istruzioni della Banca d’ Italia che, come statuito da diverse sentenze, anche di legittimità, non possono certo derogare alla legge. Si tratta di una decisione importante perché non riguarda solo coloro che hanno ottenuto il prestito con cessione del quinto (sia dello stipendio sia della pensione), ma tutti i mutuatari che hanno ottenuto il finanziamento pagando una somma per l’ assicurazione. Può certamente ipotizzarsi che anche altre finanziarie non hanno considerato i costi dell’ assicurazione nel calcolo del Teg, proprio perché le istruzioni della Banca d’ Italia, all’ epoca in vigore, non lo prevedevano. Si tratta, quindi, di verificare se aggiungendo tali costi, di norma rilevanti, risulta superato il tasso soglia, con conseguente.
 

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