5 Ottobre 2011

Codacons: “Il risarcimento non lo paghino i cittadini”

Codacons: «Il risarcimento non lo paghino i cittadini»
 

PERUGIA  IL CODACONS ha intenzione di rivolgesi alla Corte dei Conti per fare in modo che non siano i cittadini italiani a dover pagare per l’ errore giudiziario che ha tenuto in carcere Amanda Knox e Raffaele Sollecito per quattro anni, dal 6 novembre 2007 a lunedì sera, giorno in cui è stata pronunciata la sentenza di assoluzione per gli ex fidanzati. «Dopo la sentenza della Corte d’ Appello di Perugia ? spiega l’ associazione ? che ha assolto con formula piena Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall’ accusa di omicidio, si apre ora la questione del risarcimento spettante ai due imputati per aver trascorso gli ultimi quattro anni in carcere. La sentenza di ieri, ribaltando completamente la decisione di primo grado, trasforma la detenzione di Knox e Sollecito in una detenzione ingiusta e abnorme e, come tale, da risarcire, in base alle norme del nostro ordinamento. Milioni di euro che lo Stato italiano dovrà versare ai due soggetti scagionati da ogni accusa, e che peseranno sulla collettività». Per tale motivo il Codacons ha deciso di rivolgersi alla Corte dei Conti, «affinché il prezzo degli errori giudiziari non venga fatto pagare ai cittadini italiani. Alla luce della decisione della Corte d’ Appello, chiediamo che tutti i soggetti che hanno contribuito a determinare la decisione di primo grado (ossia la condanna a 26 e 25 anni di carcere) compresi periti e forze dell’ ordine, siano indagati allo scopo di verificare se il loro operato abbia prodotto un danno all’ Erario e quindi alla collettività ? afferma l’ associazione ? in tal caso, i soggetti ritenuti responsabili dovranno risarcire di tasca propria Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’ ingiusta detenzione, senza oneri per i contribuenti».

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