1 Dicembre 2021

Codacons: il petrolio crolla, la benzina no

Proprio nel periodo in cui il vecchio continente è alle prese con il caro-energia dovuto all’aumento dei costi per materie prime e approvvigionamento, nel mercato dei carburanti, al crollo del petrolio, non corrisponde una altrettanto marcata diminuzione dei prezzi alla pompa. È quanto denunciato, tra gli altri, da Codacons.
Mobilità, benzina ed elettriche: scenario complesso

Le quotazioni del greggio sono scese del 19,6% dall’inizio del mese, mentre la spesa per mettere benzina e diesel nei serbatoi è rimasta sostanzialmente invariata, facendo registrare una flessione ben al di sotto del punto percentuale.

Di fronte a questi dati è evidente che i prezzi di benzina e gasolio rimangono ingiustificatamente alti alla pompa e c’è oggi un elevato margine per ottenere un sensibile calo dei listini.

Tutto questo mentre ACI, nella cornice della 75esima edizione della Conferenza del Traffico e della Circolazione, presenta il risultato di uno studio condotto dalla Fondazione Filippo Caracciolo. Ad essere preso in esame è il processo di transizione verso la mobilità sostenibile, nel nome della decarbonizzazione. Tra i dati emersi anche quello riguardante le emissioni generate da produzione, alimentazione e uso delle vetture: quelle di “un’elettrica di alta gamma superano notevolmente quelle di un’utilitaria a benzina: 1.646 Kg di CO2 contro 1.205 per una percorrenza di 8.500 Km”.

Rimanendo in tema di energia, in merito all’impatto sull’ambiente legato alla produzione di quella da destinare alle batterie dei veicoli, si stima che oggi solo il 39% provenga da fonti rinnovabili.

Non riuscendo a soddisfare l’intera domanda energetica con le fonti rinnovabili, il surplus di energia necessario a muovere le tante auto elettriche di domani rischia di essere soddisfatto con il ricorso ai combustibili fossili a maggior impatto ambientale.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox