Codacons: «Il Comune è a rischio dissesto»
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fonte:
- Il Messaggero
IL BILANCIO A qualcosa si dovrà rinunciare e, dalle prime indiscrezioni, il sacrificio maggiore potrebbe toccare alle scuole. La coperta del Bilancio di previsione 2015 del Comune di Latina è corta, più degli anni scorsi, e il commissario Giacomo Barbato, insieme ai sub commissari, in particolare Michele Albertini, che si occupa proprio di Bilancio e Latina Ambiente, devono prendere decisioni difficili. Le aliquote di imposte e tariffe sono già al massimo. Ora occorre diminuire le uscite. Che, in caso di un ente pubblico, che eroga servizi, significa tagliare questi ultimi. Ancora nulla di ufficiale, in quanto il Bilancio di previsione sarà approvato domani nella sua interezza, ma i tagli ci sarebbero, è un po’ in tutti i settori, cercando di salvaguardare il sociale. A farne le spese, insistono le indiscrezioni, sarebbero in particolare le scuole. Quegli oltre 70 edifici scolastici che già soffrono per carenza di manutenzione al punto da non disporre di agibilità o certificato prevenzione incendi, e per questo la passata amministrazione aveva puntato sul certificarne almeno uno all’ anno. Ora, a rendere ancora più difficile la situazione dei conti di piazza del Popolo ci si mette di mezzo anche Latina Ambiente e la possibilità di dover ricapitalizzare il prossimo 31 agosto quella perdita di 1,4 milioni di euro in Bilancio (al 51% del Comune farebbero 700mila euro). Una situazione che preoccupa e non poco, e a dirsi preoccupati per le tasche dei cittadini e per il rischio dissesto per piazza del Popolo sono anche le associazioni dei consumatori. Ieri, Massimo Cusumano ( nella foto ), presidente del Codacons Latina, ha esaminato la situazione, soffermandosi anche sui possibili debiti fuori bilancio del Comune: Terme di Fogliano, con «la società Condotte che ha vinto la causa in appello e il Comune non ha proposto ricorso in Cassazione, così la sentenza è definitiva»; l’ Intermodale di Latina Scalo, con «la gara di vendita delle quote andata deserta e, quindi, ulteriori danni per la diminuzione del prezzo a base d’ asta, a fronte dei debiti accumulati negli anni»; la Latina Ambiente, con «i debiti da ripianare che ammontano a circa 14 milioni di euro, e che sembra odi fatto legittimati con l’ emissione del ruolo esattoriale, sulla cui validità questa associazione esprime forti dubbi. Inoltre, le dimissioni del Cda portano dritti verso una quasi certa procedura fallimentare»; l’ Ipogeo, con «la citazione da 13,8 milioni di euro»; la Metro, con «rischi di danni milionari». Tutte vicende che «possono portare al dissesto del Comune, con aumento della tassazione per i cittadini», e per questo il Codacons annuncia che si costituirà «parte civile, qualora vengano accertate responsabilità personali dirette e indirette dei pubblici amministratori. Inoltre, il Codacons chiede la soppressione di tutte le addizionali ormai indebitamente richieste sia dal Comune che dalla Provincia che dalla Regione per servizi non più erogati». An.Ap. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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