1 Maggio 2016

CODACONS «I tempi della giustizia sono biblici: tutelare meglio i pazienti»

CODACONS «I tempi della giustizia sono biblici: tutelare meglio i pazienti»

«I TEMPI dei risarcimenti sono biblici: così non va». Lo denuncia Fabio Galli (Codacons) che negli ultimi cinque anni ha seguito con i suoi legali un centinaio di vertenze sanitarie e ne ha attualmente in carico una quindicina. «Le compagnie assicurative – spiega – non hanno alcun interesse a liquidare presto e bene. Mi pare superfluo spiegarne le ragioni. E per questo approvo in pieno le amministrazioni sanitarie che, quando possono, disdicono i contratti e pagano i sinistri in proprio». I problemi maggiori ci sono «quando non c’ è la possibilità di trovare un accordo tra paziente e Ausl. I tribunali sono infatti talmente intasati che i tempi si trascinano per anni, diventando infiniti». E tutto questo «a discapito del soggetto più debole, a prescidere dal fatto che abbia ragione o meno. L’ ente paga comunque con soldi pubblici e non ha assolutamente fretta. Dall’ altra parte giudici e avvocati vengono pagati per fare il loro lavoro e non si fanno certo venire l’ ansia. In mezzo vi è il paziente che non ha risposte in tempi civili». Galli boccia anche il nuovo strumento della mediazione: «È spesso inutile e costoso. Non è la soluzione auspicata». lucsol.

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