18 Marzo 2006

Codacons: “I passeggeri coinvolti nel blackout devono essere risarciti“

Allo scalo regionale è stato cancellato ieri il volo Alitalia diretto a Roma

I problemi sarebbero dovuti al software in dotazione alle due torri di controllo. Codacons: “I passeggeri coinvolti nel blackout devono essere risarciti“

Due guasti nel giro di poche ore. Due sistemi radar che vanno in tilt e che mettono in ginocchio il trasporto aereo italiano. È successo giovedì sera a Fiumicino e si è ripetuto ieri pomeriggio sull`aeroporto milanese di Linate. Una giornta nerissima del traffico aereo. Con ripercussioni, seppur di lieve portata, anche sull`aeroporto regionale che deve registrare due cancellazioni ed alcuni ritardi. Erano le 21.30 di giovedì quando è stata riscontrata un`avaria al sistema di collegamento al radar che gestisce decolli ed atterraggi al Leonardo da Vinci. A quell`ora sono quattordici gli aerei che hanno impegnato le vie di rullaggio o, fermi al piazzale, attendono disposizioni per iniziare la fase di decollo. Tra questi anche un Md80 di Alitalia, volo AZ 1363, diretto a Ronchi dei Legionari con un centinaio di passeggeri a bordo. Si parla di un possibile ritardo, il velivolo viene atteso allo scalo regionale prima all`una del mattino, quindi poco dopo le 2, poi arriva la conferma della sua cancellazione del volo in arrivo da Roma. La conseguenza è la soppressione anche del primo volo di ieri mattina per la capitale, con la riprotezione dei passeggeri sul volo Alitalia che decolla dal Marco Polo di Venezia, uno degli scali nazionali graziati, seppur a notte fonda, dal black out del sistema radar romano. Una paralisi durata sino ad oltre la mezzanotte, quando sono decollati tre velivoli della compagnia di bandiera, uno dei quali proprio con destinazione Venezia. La vicenda, oggetto di un`inchiesta tecnica avviata dall`Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, sarebbe stata originata dal un guasto di carattere telematico al sistema di alimentazione della centrale Telecom che collega gli impianti radar e il centro di controllo aereo di Ciampino. Scongiurata l`ipotesi di un sabotaggio alle infrastrutture dell`Ente nazionale di assistenza al volo. Tra i voli bloccati e ritardati giovedì sera allo scalo romano di Fiumicino quelli diretti a Pisa, Valencia, Reggio Calabria, Genova, Palermo, Tessalonici, Ancona, Torino, Cagliari, Karachi, Malpensa ed appunto Ronchi dei Legionari. Ed alle 17.30 di ieri pomeriggio un nuovo black-out al sistema radar, questa volta a quello dell`aeroporto milanese di Linate che controlla il traffico aereo sul nordovest italiano. E solo lievi ritardi hanno coinvolto i collegamenti per lo scalo del Friuli Venezia Giulia, conseguenza delle ripercussioni che il guasto ha avuto su tutto il sistema del trasporto aereo italiano. I problemi, secondo quanto ricostruito, sarebbero stati dovuti al malfunzionamento del software del radar che controlla, oltre agli scali milanesi di Linate e Malpensa, altri tre aeroporti del nordovest, vale a dire quelli di Genova, Torino e Bergamo-Orio al Serio. La situazione al Forlanini è tornata alla normalità poco dopo le 19, con l`atterraggio di un Boeing 737 di Air One proveniente dalla Capitale. In una nota l`Ente Nazionale per l`Aviazione Civile ha reso noto che, nell`ambito del proprio ruolo di regolazione e vigilanza sul sistema dell`aviazione civile, ha chiesto all`Enav una relazione analitica sulle cause che hanno determinato l`avaria verificatasi ai due sistemi radar. Un disservizio inaccettabile e grave. Così il Codacons ha commentato il guasto al radar di Fiumicino. “Oltre 1.600 passeggeri non sono potuti partire in modo regolare – sottolinea l`associazione – e molti altri in arrivo da diverse destinazioni sono stati dirottati su scali alternativi. Un disagio immenso che, considerata la particolare situazione d`emergenza internazionale, è intollerabile, e che non può restare impunito“. “Tutti i passeggeri coinvolti nel black-out – sostiene il Codacons – devono essere risarciti per i ritardi e i disservizi subiti“.

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