30 Gennaio 2014

Codacons: «Hcs costa troppo il commissario tuteli i cittadini»

Codacons: «Hcs costa troppo il commissario tuteli i cittadini»

LA POLEMICA Il Codacons ?spariglia? sulla questione Hcs. Lo fa con una posizione sicuramente nuova e destinata a far discutere. Proprio alla vigilia del delicato summit in programma questa mattina al Comune tra sindacati, liquidatori e commissario prefettizio, la presidente regionale dell’ associazione che tutela i consumatori ha reso noto il testo della lettera che ha inviato proprio al vice prefetto Ferdinando Santoriello. Sabrina De Paolis parte da una recente affermazione dell’ ex sindaco Pietro Tidei, il quale aveva chiesto di salvare Hcs «nell’ interesse dei lavoratori e della città». La rappresentante del Codacons si appella invece al commissario «affinché tuteli gli oltre 55.000 residenti, che sono coloro che dovrebbero continuare a pagare quei lavoratori, compresi quelli che percepiscono stipendi molto spesso sproporzionati». La De Paolis chiede anche di verificare «la posizione di lavoratori assunti con contratti a tempo determinato, rinnovati negli ultimi periodi di sofferenza delle società, oltre alle assegnazioni di consulenze», ma anche di avere informazioni sulle «procedure svolte, o meno, dagli ex amministratori e in particolare, a rendere note quelle che l’ ex sindaco Tidei dovrebbe avere avviato nel momento in cui, all’ indomani del suo insediamento, ha scoperto e reso note le smisurate assunzioni in Hcs – a suo dire clientelari – della giunta che lo ha preceduto, ma che ancora risultano gravare sulla popolazione». Dal canto loro i sindacati hanno preferito concentrarsi sull’ appuntamento di oggi, anche se Cesare Caiazza, segretario territoriale della Cgil, ritiene che il Codacons dovrebbe eventualmente insistere su «quei politici che hanno portato la Holding verso la bancarotta e quelli che non hanno avuto il coraggio di fare quelle scelte necessarie per salvarla. Al commissario Cgil, Cisl, Uil e Usb chiederanno ancora una volta un piano industriale che sia pronto a ribaltare la piramide aziendale, ridurre gli sprechi e mantenere il carattere pubblico di Hcs e sot». Proprio su questo punto l’ Ugl aveva diviso il tavolo unitario con la convinzione di poter intraprendere una strada diversa per salvare la Holding. C.Imp. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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