Codacons: «Guerra al gioco d’ azzardo»
-
fonte:
- Gazzetta di Modena
«Adesso basta. Non è più possibile che le famiglie vadano in miseria perché in ogni angolo ci sono macchinette per il gioco d’ azzardo e sistemi per giocare il denaro con lotterie di ogni tipo e genere che ti seguono fin dentro casa su internet e con i telefonini». È questo il grido di battaglia del Codacons che ha approntato una task force di psicologi e avvocati per aiutare, in ogni modo legale, le vittime del gioco. «Molto spesso – dice il responsabile modenese Fabio Galli – arrivano da noi i famigliari di chi si è indebitato o ha perso tutto con il gioco d’ azzardo legalizzato dallo Stato. Che si tratti di slot machines, videolotterie, videogiochi, gratta e vinci poco cambia. I soldi volano via, i giocatori e le giocatrici si umiliano pur di continuare a giocare e sono disposti a tutto per mettere assieme banconote e spiccioli per continuare a tentare la fortuna. Vengono presi in un vortice che li distacca completamente dalla realtà, vivono solo per accumulare il necessario per continuare a cercare il rischio, la remota possibilità di una piccola vincita che li gratifichi. Intere famiglie sono sul lastrico e proprio quando non c’ è più un soldo le vittime del gioco capiscono di essere arrivate in fondo, che il vizio li ha consumati dentro e fuori. E chiedono aiuto». «A livello regionale – spiega il presidente regionale Bruno Barbieri – il Codacons ha creato una squadra di psicologi e neuropsichiatri , legali e di rappresentanze sindacali della polizia di stato tutti impegnati ad aiutare i ludopatici ma ancor prima le famiglie dei ludopatici al fine di evitare il dramma della povertà che spesso è la conseguenza diretta con il gioco d’ azzardo. Metteremo in campo iniziative pubbliche anche con l’ aiuto della Fortitudo Pallacanestro che si sono alleati con noi per denunciare la politica di uno Stato biscazziere che contribuisce a creare la dipendenza da gioco. È gravissimo che le strutture statali pur di far cassa favoriscano l’ apertura di case e sale da gioco la cui presenza intensiva sul territorio favorisce l’ insorgere di patologie legate alla dipendenza da gioco. Di “ludopatia” oggi sono affetti quasi 3 milioni di italiani». Ma questa è necessariamente solo una stima provvisoria; cifre ufficiali non ne esistono nè possono esserci visto che c’ è una complicità oggettiva tra giocatori d’ azzardo e biscazzieri, legali o illegali. Le cifre che vengono fornite attraverso “Sistema Gioco Italia”, l’ associazione che in Confindustria associa le ditte del mondo del gioco e dell’ intrattenimento, sono datate ma danno comunque l’ entità del fenomeno. Gli ex Monopoli di Stato hanno i numeri aggiornati al 2011 e parlano di 954 milioni all’ anno di giocate per Modena e provincia, con una media di 378 euro a testa per ogni modenese dai 18 anni in su. Le vincite? solo 734 mila euro e 366 le imprese registrate. (s.c.)
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO
- SANITA'
