13 Febbraio 2015

Codacons “Gnassi ha esaurito il credito, noi saremo parte civile”

Codacons “Gnassi ha esaurito il credito, noi saremo parte civile”

Arrivano dal Codacons le critiche più forti di giornata al sindaco di Rimini Andrea Gnassi. “Il Codacons – si legge in una nota firmata dal presidente Bruno Barbieri – deve prendere atto che se risulteranno fondate le accuse contro il sindaco di Rimini, questi avrà tradito per l’ ennesima volta il credito cheil Codacons gli aveva garantito in occasione delle ultime elezioni amministrative. IIoltre, dovendo far fronte alle proprie finalità statutarie volte a tutelare i diritti di utenti e consumatori che in questi mesi hanno subito i disagi ed i danni economici legati alla chiusura dell’ aeroporto di Rimini legata al crac di Aeradria, è disponibile ad assistere tutti coloro che desiderino chiedere il risarcimento legato ai disagi e danni economici subiti a causa del funzionamento a scartamento ridotto e dalla successiva chiusura dell’ aeroporto di Rimini. Il Codacons, che tra l’ altro si era anche attivato per tentare di favorire la fruibilità dell’ aeroporto di Rimini, presentando a suo tempo un progetto volto a dare assistenza ai turisti provenienti dalla Russia rimaste vittime di disagi legali durante il viaggio o durante la loro permanenza in Italia che aveva come scopo finale quello di favorire l’ arrivo di turisti russi a Rimini e che non ha ottenuto il via libera per mancanza di fondi da parte di chi oggi è indagato per bancarotta ed altri reati legati all’ utilizzo del denaro, ritiene che la chiusura dell’ aeroporto di Rimini rappresenti un grave danno all’ economia della provincia di Rimini. Pertanto – si ricorda – tutti coloro che gestiscono un’ attività legata al commercio ed al turismo avranno titolo per dimostrare che un loro calo del fatturato sia legato indirettamente alla chiusura dell’ aeroporto di Rimini potranno, al pari degli utenti e consumatori, costituirsi parte civile nel procedimento penale. Il Codacons si rende disponibile a redigere e depositare gratuitamente a tutti coloro che ne faranno richiesta la nomina di persona offesa, segnalando in tal modo al Pubblico Ministero la loro istanza, quale soggetto offeso dei reati contestati a Gnassi e agli altri 33 indagati e quindi la propria volontà conseguente di costituirsi parte civile all’ apertura del dibattimento in caso di richiesta di rinvio a giudizio a carico degli attuali indagati chiedendo il risarcimento del danno subito. Per chi fosse interessato ad attivare l’ azione risarcitoria si potrà telefonare allo 051.312611 oppure all’ 800 05.08.00, indirizzo email dbdbstudio@gmail.com o bgbdelfino@dada.it. in alternativa ci si può rivolgere alla sede di Rimini del Codacons in via Jano Planco n.16”.
 

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