18 Aprile 2014

Codacons fa perdere le staffe a Della Valle: «Ma chi siete voi?»

Codacons fa perdere le staffe a Della Valle: «Ma chi siete voi?»

S.ELPIDIO A MARE (FERMO) – Con in mano 10 azioni, il Codacons irrompe all’ assemblea degli azionisti di Tod’ s e rilancia una battaglia contro la sponsorizzazione per il restauro del Colosseo che l’ associazione di consumatori aveva giàperso di fronte a Tar e Consiglio di Stato. Una lunga serie di domande scritte impegna a lungo i lavori dell’ assemblea. Poi Diego Della Valle è duro nel contrattaccare: parla di «informazione distorta», e di «un danno al Paese», sia di immagine per l’ eco delle polemiche sostenuta dalla visibilità mondiale del monumento, sia per i ritardi nell’ avvio dei lavori per il ricorso dell’ associazione alla giustizia amministrativa, poi bocciato anche in appello; il numero uno di Tod’ s stigmatizza poi il blitz alla riunione dei soci per l’ approvazione del bilancio: «operazioni di disturbo» approfittando delle regole «di democrazia» che in assemblea danno a tutti gli azionisti, anche con in mano solo un pugno di titoli, di fare domande e avere risposte. Della Valle si è rivolto direttamente al rappresentante del Condacons presente in sala: «Invece di divertirvi a sfruculiare su piccole banalità dovreste sapere che quando si toccano cose come il Colosseo viene mi surata la reputazione del Paese, e voi non l’ avete aiutata»; Poi: «Voglio fare anche io delle domande: Siete una onlus, qualcuno di voi è stipendiato? ricevete finanziamenti pubblici? Quanti iscritti avete?». Insomma, «Chi siete? Lo vogliamo sapere e lo chiederemo nelle sedi opportune tra qualche giorno. Di che pasta siete fatti?». Tod’ s ha previsto per il Colosseo un investimento complessivamente di 25 milioni di euro: una operazione «trasparente», ribadisce Della Valle, fatta «senza alcuna contropartita» ma solo «per il bene del Paese; senza alcun impatto negativo significativo sui risultati del gruppo né condizionerà la distribuzione di dividendi» viene chiarito dall’ azienda in assemblea. «Se fossi stato il Presidente della Repubblica avrei fatto una azione per danni al Paese», dice ancora il presidente di Tod’ s, ricordando che il gruppo ha già presentato una azione contro il Codacons per 36 milioni di euro, «che neanche coprirebbero – dice – il danno», di reputazione all’ azienda, ed al Paese. «Ciò che non aiuta il paese non è certo l’ attività della nostra associazione a tutela del patrimonio culturale italiano; semmai è lo sfruttamento commerciale di un monumento come il Colosseo», è la replica del Codacons.

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