11 Aprile 2008

Codacons: estrarre i numeri in sede diversa da Napoli

Un gruppo di disoccupati, appartenenti a `Banchi nuovi`, ha impedito il sorteggio dei cinque numeri sulla ruota di Napoli previsto per le 20 nella sede dei Monopoli di Stato, in via Amerigo Vespucci. Una decina le persone entrate nella struttura, mentre altre 20-30 disoccupati sono rimasti all`esterno. Poco dopo, però, davanti alla sede dei Monopoli, il numero delle persone era salito a quota 300. Intanto altri rivoltavano i cassonetti in strada, in piazza Dante, bloccando la circolazione nella zona. I disoccupati hanno chiesto un intervento del prefetto “per sbloccare la loro situazione“. APPENA si è diffusa la notizia del blocco delle estrazioni del Lotto a Napoli, il Codacons ha rivolto un appello ai Monopoli di Stato al fine di tutelare i giocatori. “Invitiamo i Monopoli a varare un decreto di urgenza attraverso il quale si consente di estrarre i numeri in sede diversa da Napoli, per esempio Roma ? ha detto Carlo Rienzi, presidente Codacons ? in tal modo da una parte si consentirà il normale svolgimento del gioco“. E anche all`interno della sede, qualche disoccupatocon il biglietto del Lotto in mano, è rimasto beffato per il saltato appuntamento con la fortuna. “Non fa nulla ? hanno però sostenuto i senza lavoro ? volevamo tentare la sorte con il Lotto, ma attraverso questa protesta la nostra vita potrebbe cambiare in maniera più concreta“. POCO DOPO LE 21 la polizia è entrata nella sede per cercare una mediazione con i manifestanti: il gruppetto si è asserragliato all`interno, non consentendo ad altri l`ingresso. I disoccupati rivendicano la mancanza dei fondi necessari al rifinanziamento del progetto `Isola`, per l`inserimento nel mondo del lavoro. In particolare protestano dopo aver appreso che il ministero del Bilancio avrebbe rispedito al ministero del Lavoro il decreto in materia, perché carente sotto l`aspetto tecnico. UNO STOP che mette a rischio la sopravvivenza del decreto stesso che potrebbe essere riscritto. Tra gli slogan che i manifestanti intonano anche `Niente elezioni senza lavoro`, accompagnato dalla minaccia di impedire la costituzione dei seggi elettorali se non si sblocca la situazione con un chiarimento ufficiale da parte del ministero o della prefettura di Napoli.

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