1 Agosto 2011

Codacons : esposto su chiusura metro A

ROMA – Un lunedì ad alto rischio per i trasporti. Se non fosse il primo agosto, con tutta probabilità il traffico della Capitale sarebbe andato in tilt per la contemporanea chiusura della Metro A (con i bus sostitutivi a disposizione dei tanti passeggeri) e lo smantellamento del capolinea di piazza San Silvestro , il più centrale della città, utilizzato non solo dai turisti ma anche dai tanti lavoratori del Tridente. Fermata in via di San Claudio AUTISTI DISORIENTATI – La piazza è transennata e gli operai sono già al lavoro per trasformare il capolinea di San Silvestro in un’ area pedonale. Gli autobus non si stazionano più là, ma fanno il giro della piazza, prendono al volo i passeggeri e ripartono verso la periferia. "Quale devo prendere per andare verso Colosseo?" dice ad alta voce un uomo in giacca e cravatta. "Il problema è che nemmeno gli autisti sanno bene dove si devono fermare" risponde una signora di mezza età con i capelli biondi che da qualche minuto osserva la situazione in via di San Claudio. Cantiere sulla piazza (foto De Leo) VIA DI SAN CLAUDIO – E’ proprio qui che si sono registrati i problemi maggiori nella mattinata di lunedì, nonostante i numerosi "assistenti alla clientela" reclutati dall’ Atac. Pettorina gialla fluorescente sono a ogni incrocio a offrire cartine e informazioni. "Si lamentano soprattutto le persone più anziane, quelle che trovavano più comodo un capolinea in centro. Potevano salire sul bus e riposarsi un po’ in attesa che partisse la corsa. Ora devono aspettare in piedi e in mezzo al traffico". TRAFFICO NEL CAOS – Nonostante le poche auto (l’ arrivo di agosto si è fatto sentire), nella prima mattina di lunedì il traffico attorno a San Silvestro è congestionato. Sarà colpa delle deviazioni o delle transenne, ma anche le auto blu in sosta sulla piazza rallentano le manovre dei bus. ESPOSTO IN PROCURA – A denunciare grandi disagi per la chiusura della metro A, invece, è il Codacons. "L’ interruzione del servizio sulla Metro A nella tratta tra Anagnina e Termini si sta rivelando una vera e propria ‘ sciagura’ per cittadini e turisti" sostiene l’ associazione che presenterà inoltre martedì un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, ipotizzando la fattispecie di interruzione di pubblico servizio. DISAGI A TERMINI – "I disagi maggiori – spiega l’ associazione – si sono registrati presso la Stazione Termini, dove oggi regnavano caos e disorganizzazione. Qui, per raggiungere la banchina della linea A, i passeggeri sono stati costretti a lunghissimi percorsi a ostacoli tra scale, salite, discese, cambi di direzione e incomprensibili strettoie che hanno portato ad un rischioso affollamento di cittadini, mentre le temperature tra cunicoli, gallerie e scale mobili non funzionanti raggiungevano livelli estremi". Difficoltà che hanno alimentato le proteste e lo sconcerto di viaggiatori e turisti. "Per completare ancor di più il disservizio – prosegue il Codacons – non poteva mancare il guasto tecnico e conseguente interruzione totale del servizio, avvenuto attorno alle 9.30". TORNELLI APERTI E GRATUITI – "E’ una vergogna – afferma il presidente Carlo Rienzi – I cittadini questa mattina erano infuriati, e ne hanno tutto il diritto. Con quale coraggio si limita il servizio a Termini costringendo i passeggeri a un percorso così tortuoso per raggiungere i treni? Atac e Comune devono risarcire Roma e gli utenti per i disagi causati, rimborsando il mese di agosto a chi ha acquistato abbonamenti annuali, e permettendo l’ utilizzo gratuito della metro A per tutto il mese in corso, lasciando i tornelli sempre apert". .
 

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