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15 Luglio 2019

Codacons, esposto contro influencer e due personaggi noti: «Basta foto dei figli sui social»

 

Il Codacons avverte influencer e star del web sui rischi che corrono pubblicando le foto dei loro figli su Instagram o Facebook. L’associazione dei consumatori ha presentato un esposto corredato da un dossier di foto reperite sui social, nelle quali compaiono minori in pose o situazioni inadeguate, come l’immagine postata da due noti personaggi che, svestiti, si baciano sulle labbra mentre il bambino, stretto tra la coppia di genitori, tiene il dito nella bocca della madre.

L’esposto è stato presentato alla Procura della Repubblica di Roma, nonché al Garante della Privacy e a quello dell’Infanzia. «Sulle piattaforme web – si legge nel documento – sono sempre più di sovente pubblicati contenuti che immortalano minori, finanche neonati, ritratti talvolta seminudi o in pose o situazioni ambigue ed allusive, con il risultato di trasformare gli spazi virtuali in un postribolo in cui i più piccoli potrebbero rimanere vittime dell’illecito trattamento dei propri dati personali, nonché, ancor peggio, di fattispecie di reato ben più gravi. Immagini che immortalano minori in tenera età, senza l’adozione di alcun tipo di accorgimento, ai soli fini esibizionistici o di lucro».

«Come rappresentato da moltissimi psicanalisti interrogati sul tema, i bambini, una volta cresciuti e alle prese con la propria rete sociale, su quelle piattaforme, si ritroveranno dotati di un fardello di contenuti digitali impropriamente pubblicati nel corso degli anni dai genitori. Senza, ovviamente, che il soggetto più importante della relazione (il bambino) abbia avuto alcuna possibilità di dire la sua».

Le foto di bambini pubblicate da note influencer e personaggi famosi, violano una serie di normative nazionali e internazionali. Per questo il Codacons ha chiesto alla Procura della Repubblica di Roma e ai garanti della Privacy e dell’Infanzia di verificare il configurarsi di eventuali illeciti e responsabilità, disponendo il sequestro probatorio dei contenuti pubblicati sui social network che potrebbero configurare reati.

Con una lettera a Facebbok l’associazione chiede inoltre all’azienda di intervenire sospendendo la pubblicazione su Fb e Instagram di tutte le immagini ritraenti minori e diffuse in violazione della normativa vigente.

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