10 Marzo 2018

Il Codacons escluso non sarà parte civile

Durante l’ udienza di ieri del processo “Gettonopoli” a sette consiglieri comunali in carica nella scorsa legislatura, il giudice Grazia Anna Caserta ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile presentata dal Codacons. Il presidente della Prima sezione penale del Tribunale di Catania ha così sciolto la riserva sull’ eccezione presentata dall’ avv. Giuseppe Lo Faro, non accogliendo la richiesta dell’ associazione di consumatori. Successivamente, il presidente ha riunito le posizioni degli imputati, fissando la nuova udienza del processo a venerdì 5 ottobre. In quella data, avrà inizio la fase dibattimentale con la deposizione dei primi testi.Gli amministratori del Consiglio comunale decaduto nell’ inverno del 2016, sono accusati a vario titolo e in misura diversa tra loro, di truffa allo Stato e falsità materiale, per avere incamerato indebitamente il gettone di presenza di alcune commissioni consiliari e di avere manomesso il verbale delle commissioni consiliari. L’ inchiesta scattò nel 2015 su segnalazione del M5S che, parlando di sedute multiple di commissione e della contemporanea presenza degli stessi consiglieri a commissioni diverse nel medesimo momento, invitò la Procura a fare chiarezza. Dopo una prima fase in cui furono indagati 15 ex consiglieri comunali, il processo si è aperto solo per sette di questi: gli ex consiglieri Luigi Citraro, Salvatore Leonardi, Pippo Urso e Gianluca Grancagnolo, nonché per i rieletti nelle amministrative dello scorso anno Giuseppe Sorbello, Venerando Sapuppo (attuale presidente del Consiglio comunale) e Giuseppe Aleo (attuale vicepresidente del civico consesso). Mario Grasso.

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