15 Luglio 2002

CODACONS: Ecco il decalogo anti-sprechi

CODACONS


Dalla rasatura al lavaggio della frutta, dalla cottura della pasta alla doccia

Ecco il decalogo anti-sprechi



ROMA ? Per risolvere la crisi idrica, è prima di tutto necessario combattere gli sprechi ed indurre i consumatori ad un comportamento corretto che eviti usi impropri dell` acqua. Lo sostiene il Codacons, che ha preparato un decalogo con consigli utili per i cittadini: dal lavaggio dei denti alla rasatura, dalla cottura della pasta alla doccia.


LAVAGGIO DENTI – Lavarsi i denti tenendo il rubinetto aperto fa sprecare circa 40 litri d` acqua. L`associazione consiglia quindi di utilizzare lo spazzolino inumidito col solo dentifricio e risciacquare soltanto alla fine.

BARBA – Per farsi la barba è sufficiente colmare il lavandino d`acqua, chiudendolo col tappo e poi lasciarla scorrere terminata la rasatura.

FRUTTA E VERDURA – Dopo aver lavato frutta e verdura, non buttate l`acqua utilizzata: si può riutilizzarla per innaffiare le piante.

DOCCIA – Il Codacons consiglia di preferire la doccia al bagno: è sicuramente più veloce e fa risparmiare fino a 100 litri d`acqua alla volta.

ELETTRODOMESTICI – Utilizzate lavastoviglie e lavatrice a pieno carico: così si arriva a risparmiare fino a 11.000 litri d`acqua all`anno.

VALVOLA – Prima di partire per le vacanze, il Codacons consiglia di chiudere la valvola centrale dell`acqua, anche per evitare rotture improvvise nell`impianto idraulico.

RUBINETTI – Controllare che non perdano acqua. In caso ciò accada, chiedere l`aiuto di un idraulico. Un rubinetto che sgocciola può far sprecare fino a 4.000 litri d`acqua in un anno.

FRANGIFLUTTI – Applicare un frangiflutti al rubinetto riduce la fuoriuscita d`acqua e può far risparmiare fino a 6.000 litri d`acqua all`anno per famiglia.

ACQUA DI COTTURA – Le massaie insegnano che l`acqua utilizzata per la cottura della pasta è un ottimo sgrassante e permette di lavare piatti e bicchieri senza eccessivo uso di detersivo.
Gli italiani non brillano certo per un uso accorto dell` acqua. Anzi, i livelli di consumo domestico della preziosa risorsa, li pongono al primo posto nell`Unione europea. Contro gli sprechi, è stata costruita a Bologna la prima palazzina «salva-acqua», di otto appartamenti, dotati di una serie di accorgimenti che consentono di risparmiare fino a metà degli attuali consumi idrici quotidiani per persona. Si tratta del progetto pilota Aquasave, finanziato per il 50% dall`Unione europea, realizzato con il coordinamento dell`Enea, in collaborazione con il Comune di Bologna. Il progetto punta a dimostrare la possibilità di razionalizzare l`uso dell`acqua applicando in una scala significativa alcune tecnologie di riduzione dei consumi e di riuso dell`acqua piovana e di riciclo delle acque grigie, in modo da raggiungere un risparmio di acqua potabile di circa il 50%, nonchè un risparmio complessivo di risorse energetiche ed ambientali. I consumi medi di acqua potabile per abitante, attualmente stimati nell`ordine di 250 litri al giorno, con punte anche al di sopra dei 500 litri/giorno, potranno così essere ridotti fino a 120-130 litri al giorno. Il consumo pro capite giornaliero di acqua necessaria per bere, cucinare, lavare i cibi e per l`igiene personale, spiega l`Enea, costituisce solo una minima parte del consumo totale, mentre la maggior parte viene utilizzata per la pulizia della casa, per lavare indumenti e stoviglie e per gli apparecchi sanitari. Si tratta, quindi, di usi non privilegiati, che non richiedono, cioè, necessariamente la qualità dell`acqua potabile e per cui possono quindi essere utilizzate acque piovane e grigie. Con questo obiettivo, ogni appartamento della palazzina bolognese è stato dotato di tre linee di distribuzione di acqua, affiancando alla rete di tubi per l`acqua potabile, tubazioni per l`utilizzo delle acque piovane e delle acque grigie. Le acque piovane vengono raccolte dai tetti e, dopo un trattamento di filtrazione e disinfezione, vengono impiegate nelle lavatrici e nelle lavastoviglie. E` comunque previsto che il risciacquo sia sempre fatto con acqua potabile al fine di garantire l`igiene sanitaria.

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