30 Aprile 2009

Codacons e utenti al Tar: annullare la cessione a Cai

PRESENTATO UN RICORSO CONTRO LA LEGITTIMITÀ DEL DECRETO

 Annullare il decreto con cui lo scorso 19 novembre il ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via libera alla cessione di Alitalia a Cai.  È la richiesta contenuta in un ricorso presentato ieri al Tar Lazio dal Codacons, dall’ Associazione utenti servizi bancari e assicurativi e dall’ Associazione utenti del trasporto marittimo ferroviario aereo. I tre sodalizi ritengono illegittima la procedura che il 12 gennaio scorso ha portato al perfezionamento dell’accordo di cessione degli asset della compagnia aerea alla cordata di imprenditori italiani. I ricorrenti chiedono anche l’annullamento delle procedure di dismissione degli asset secondari di Alitalia. In particolare, nelle 36 pagine del ricorso, si chiede di annullare il via libera al programma di cessione nella procedura di amministrazione straordinaria relativa ad Alitalia linee aeree italiane spa, Alitalia servizi spa, Alitalia airport spa, Alitalia express spa, Volare spa. In via subordinata, i ricorrenti chiedono l’annullamento del decreto «previa rimessione della questione di legittimità costituzionale» per violazione degli articoli 3, 41, 47 e 97 della Costituzione.  Il Codacons solleva anche la questione di legittimità del provvedimento rispetto alla normativa comunitaria in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, ritenendo necessario «che la commissione si esprima nuovamente sulla cessione dei beni da Alitalia a Cai in considerazione dei numerosi profili di illegittimità del decreto».
 

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