9 Marzo 2006

Codacons e uds: edilizia scolastica, situazione tragica



SASSARI. “Le attuali condizioni degli edifici scolastici non garantiscono la massima sicurezza per gli alunni. La situazione, a livello nazionale, è addirittura disastrosa. Basti pensare che il 75 per cento delle strutture riservate ai bambini e agli studenti non rispettano tutti i parametri di sicurezza, a partire dagli impianti elettrici, passando per le misure antincendio, fino ad arrivare alle strutture stesse degli edifici, molti dei quali hanno raggiunto il mezzo secolo di vita senza essere mai stati ristrutturati“. è la denuncia del Codacons che, con una nota diffusa a livello nazionale, è intervenuto nelle ore successive al crollo del soffito di un`aula, avvenuto nella scuola elementare di Ossi e che ha provocato il ferimento di quattro alunni e una bidella. “Lo stato di sicurezza e agibilità degli istituti scolastici italiani – si legge nel comunicato del Codacons – è tale da rappresentare un potenziale rischio per la salute dei bambini. Strutture fatiscenti, sia pubbliche sia private, che andrebbero chiuse e che, comunque, non danno garanzie di una sicurezza totale e ideale. Gli incidenti scolastici in Italia – prosegue il documento diffuso dall`associazione – sono in aumento e ormai hanno superato la soglia di 90 mila infortuni all`anno“. Secondo il Codacons il 57 per cento degli edifici scolastici non avrebbe il certificato di agibilità statica dell`immobile. La stessa percentuale di edifici non avrebbe il certificato di agibilità igienico sanitaria e il 73 per cento delle strutture non possiederebbe il certificato di prevenzione incendi. Sull`episodio di ieri mattina è intervenuta anche l`Unione degli Studenti (Uds), sottolineando “il tremendo problema dell`edilizia scolastica“. “Abbiamo lanciato l`allarme più volte – ricorda l`associazione studentesca in una nota – sulla disastrosa situazione in cui versano le scuole italiane: una su cinque è situata in zone a rischio sismico, il 50 per cento ha bisogno di interventi strutturali, in Sardegna l`84,47 per cento non possiede il certificato di agibilità statico-sanitaria. Le scuole sarde, per il 56,80 per cento non hanno impianti elettrici a norma, mentre il 75,24 possiede barriere architettoniche. è inaccettabile – conclude l`associazione – che nel 2006 i luoghi preposti alla vita comunitaria e all`apprendimento, rischino quotidianamente di trasformarsi in trappole per la nostra vita. Nell`ultimo triennio il Governo ha effettuato un`unica manovra finanziaria assegnando 348 milioni di euro all`edilizia scolastica. Non possiamo aspettare la prossima tragedia“.
Sassari Codacons e Uds: “Edilizia scolastica, situazione tragica“ SASSARI. “Le attuali condizioni degli edifici scolastici non garantiscono la massima sicurezza per gli alunni. La situazione, a livello nazionale, è addirittura disastrosa. Basti pensare che il 75 per cento delle strutture riservate ai bambini e agli studenti non rispettano tutti i parametri di sicurezza, a partire dagli impianti elettrici, passando per le misure antincendio, fino ad arrivare alle strutture stesse degli edifici, molti dei quali hanno raggiunto il mezzo secolo di vita senza essere mai stati ristrutturati“. è la denuncia del Codacons che, con una nota diffusa a livello nazionale, è intervenuto nelle ore successive al crollo del soffito di un`aula, avvenuto nella scuola elementare di Ossi e che ha provocato il ferimento di quattro alunni e una bidella. “Lo stato di sicurezza e agibilità degli istituti scolastici italiani – si legge nel comunicato del Codacons – è tale da rappresentare un potenziale rischio per la salute dei bambini. Strutture fatiscenti, sia pubbliche sia private, che andrebbero chiuse e che, comunque, non danno garanzie di una sicurezza totale e ideale. Gli incidenti scolastici in Italia – prosegue il documento diffuso dall`associazione – sono in aumento e ormai hanno superato la soglia di 90 mila infortuni all`anno“. Secondo il Codacons il 57 per cento degli edifici scolastici non avrebbe il certificato di agibilità statica dell`immobile. La stessa percentuale di edifici non avrebbe il certificato di agibilità igienico sanitaria e il 73 per cento delle strutture non possiederebbe il certificato di prevenzione incendi. Sull`episodio di ieri mattina è intervenuta anche l`Unione degli Studenti (Uds), sottolineando “il tremendo problema dell`edilizia scolastica“. “Abbiamo lanciato l`allarme più volte – ricorda l`associazione studentesca in una nota – sulla disastrosa situazione in cui versano le scuole italiane: una su cinque è situata in zone a rischio sismico, il 50 per cento ha bisogno di interventi strutturali, in Sardegna l`84,47 per cento non possiede il certificato di agibilità statico-sanitaria. Le scuole sarde, per il 56,80 per cento non hanno impianti elettrici a norma, mentre il 75,24 possiede barriere architettoniche. è inaccettabile – conclude l`associazione – che nel 2006 i luoghi preposti alla vita comunitaria e all`apprendimento, rischino quotidianamente di trasformarsi in trappole per la nostra vita. Nell`ultimo triennio il Governo ha effettuato un`unica manovra finanziaria assegnando 348 milioni di euro all`edilizia scolastica. Non possiamo aspettare la prossima tragedia“.

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