Codacons e quizzisti criticano i giochi Rai
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fonte:
- Gazzetta del Sud
La Vigilanza Rai ?oscura? l`on. Carlucci
«Farò ricorso. Anch`io ho diritto a svolgere il mio lavoro»
ROMA ? Era stata adottata, come spesso avviene in Rai, sull`onda delle polemiche, poi per mesi era passata quasi inosservata. Ora la delibera sul pluralismo, che vieta la presenza di politici in programmi di intrattenimento, si abbatte sul parlamentare di Fi Gabriella Carlucci, prima chiamata a condurre la serata «Voci di una notte di mezza estate» e poi, alla vigilia della registrazione, esclusa. «È incostituzionale, farò ricorso» annuncia arrabbiata il deputato. La delibera era stata approvata all`unanimità nel marzo scorso dalla commissione di Vigilanza Rai, e subito dopo ratificata dal cda di Viale Mazzini, in seguito alla pioggia di critiche che erano nate dalla presenza del ministro dell`Istruzione Letizia Moratti in una puntata di «Domenica in». A mesi di distanza, l`atto torna a fare parlare di sé. È proprio la parlamentare Gabriella Carlucci, per anni volto di tanti programmi televisivi, a denunciare la sua improvvisa esclusione. «Come l`anno scorso ? racconta ? dovevo condurre insieme a Giletti la serata ?Voci di una notte di mezza estate?, una manifestazione legata al premio per la lirica ?Mario Lanza?, che si svolge a Altinia Setino, in Molise. La serata viene registrata dalla Rai che poi la trasmetterà sabato prossimo». La deputata di Fi si stava preparando venerdì a partire per il Molise quando il produttore del programma le annuncia che non può andare in onda in seguito alle regole dettate dalla delibera sul pluralismo. «È un fatto incostituzionale ? si sfoga Carlucci ? la presenza dei politici in tv è già regolata dalla legge sulla par condicio e non capisco questa delibera. Il mio lavoro è fare la presentatrice televisiva ma quando uno è parlamentare non c`è l`incompatibilità con il proprio lavoro. Ci sono deputati che continuano a fare i medici o gli avvocati. Non capisco perché io dovrei essere penalizzata». Il deputato ora annuncia ricorso contro la delibera «anche perché ? spiega io sono tra le promotrici della manifestazione che quest`anno era particolarmente significativa perché si associava ad un premio di solidarietà per tutte le persone che tanto si sono date da fare nel terremoto del Molise». Il dibattito sulla delibera sul pluralismo rischia di riaprirsi a pochi giorni di distanza da un`altro ordine del giorno, che ha scatenato polemiche: quello, proposto dal consigliere del cda Marcello Veneziani, di impedire la presenza fissa di parenti di politici in programmi tv. Delibera, su cui poi lo stesso Veneziani ha fatto retromarcia, dopo che avrebbe escluso il fratello di Romano Prodi dal programma meteorologico che Fabio Fazio condurrà nella prossima stagione Rai. Le critiche di Gabriella Carlucci alla delibera sul pluralismo «non sono un buon motivo per rammaricarsi per un atto che in commissione Vigilanza fu approvato all`unanimità e che poi il cda, appena insediato, fece proprio, dimostrando di apprezzarne i contenuti». È il commento del presidente della commissione di Vigilanza Rai Claudio Petruccioli all`annuncio del parlamentare di Fi di voler fare ricorso contro il provvedimento di viale Mazzini. Petruccioli si stupisce del fatto che Gabriella Carlucci si accorga con mesi di ritardo della delibera. «Non capisco ? afferma ? perché l`onorevole Carlucci si infuri adesso e non quando la delibera, che è ormai vecchia di mesi, fu approvata». Per il presidente della commissione di Vigilanza, «la ragione di questo atto è intrinseco nel testo» e ne difende la validità anche nel caso in cui il parlamentare faccia un lavoro che abbia a che fare con la tv, come nel caso della Carlucci. «Anche per altre professioni ? sostiene Petruccioli ? penso che ci dovrebbero essere dei limiti per i parlamentari. Quando il presidente della commissione Giustizia fa l`avvocato in determinati processi, è evidente che ci siano delle sovrapposizioni di funzioni che andrebbero distinte». Intanto, un dossier per svelare «tutte le magagne» dei quiz della Rai è stato inviato dal Codacons e dall`associazione dei ?quizzisti? dell`Araba Fenice al presidente della Rai Lucia Annunziata e all`Autorità per le comunicazioni. Sono molti i punti contestati dall`associazione in difesa dei diritti dei consumatori. Come il mancato rispetto della regola che vieta ad una persona di vincere più di una volta con la conseguenza, denuncia il Codacons, che «la Rai ha pagato vincite milionarie anche a chi ha giocato usando tutti gli stratagemmi possibili per vincere più volte». C`è poi il problema della doppia tassazione quando il pagamento del premio avviene in gettoni d`oro ma a Codacons e quizzisti sta particolarmente a cuore il problema della moria estiva dei giochi a premi televisivi. «Negli anni passati ? affermano le associazioni ? anche in estate chi voleva passare il tempo a cimentarsi con i giochi aveva una vasta scelta. Ora la Rai ha eliminato totalmente i giochi telefonici estivi che davano la possibilità di partecipare anche a chi non può farlo in inverno per motivi di lavoro». Ed infine finisce nel documento quella che il Codacons definisce la «piaga» dei giochi itineranti, di cui però non si sa mai in anticipo in quali località si svolgano.
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