6 Maggio 2011

Codacons e opposizioni all´attacco “Serve l´esercito, come a Napoli”

Codacons e opposizioni all´attacco "Serve l´esercito, come a Napoli"
 

C´è chi invoca l´aiuto dell´esercito e chi, invece, chiede l´intervento della protezione civile. Tutti, però, sono concordi nel parlare di emergenza. Dai sindacati ai partiti di opposizione, fino ad arrivare alle associazioni dei consumatori, aumenta di giorno in giorno il coro di proteste contro il degrado in cui da giorni versa la Capitale, completamente invasa dai rifiuti. «Per risolvere l´emergenza il governo invii a Roma i militari, come a Napoli» chiedono il Codacons, il consigliere regionale del Pd, Enzo Foschi e il capogruppo capitolino dell´Udc, Alessandro Onorato. Ma l´assessore comunale all´Ambiente, Marco Visconti, replica piccato: «Eviterei dire che Roma è invasa dai rifiuti. Roma non è come Napoli, ci sono state una serie di concause, alcuni quadranti della città hanno sofferto, ma ora l´emergenza è finita». Tutto rientrato, dunque. Eppure, da San Giovanni a Tor Tre Teste, dal Pigneto alla Collatina, i cassonetti ieri erano ancora strapieni di sacchi della spazzatura. «Il problema è già stato risolto, la situazione è migliorata notevolmente – ribadisce l´Ama – sono stati già rimosse mille tonnellate di rifiuti e entro due, massimo tre giorni la situazione tornerà alla normalità». Polemica l´opposizione. «E’ evidente che l´Ama è inadeguata a una megalopoli come Roma» attacca il presidente del V municipio, Ivana Caradonna. Parole condivise anche dal capogruppo dell´Api nel VII municipio, Cecilia Fannunza, che ha denunciato l´Ama «per interruzione di pubblico servizio». E il pd Massimiliano Valeriani lancia l´allarme: «Con l´arrivo del caldo le strade saranno invase anche di topi». I sindacati, che sono stati convocati da Alemanno per lunedì pomeriggio, ipotizzano nuovi scenari sul come e perché si sia creata l´emergenza rifiuti. «Il sospetto – dice il segretario generale della funzione pubblica della Cgil di Roma e Lazio, Lorenzo Mazzoli – è che qualcuno stia favorendo la disorganizzazione in Ama per perpetrare il clima di emergenza e predisporre a nuove infornate di precari». E il segretario regionale della Cisl, Salvatore Biondo, si dichiara preoccupato pensando a cosa «potrebbe accadere dopo il 10 maggio, data in cui le discariche del Lazio hanno annunciato una serrata di protesta». Una mobilitazione che secondo la governatrice del Lazio, Renata Polverini, sarebbe «un gesto irresponsabile». Ma per uscire dall´emergenza, per il segretario regionale dell´Idv, Vincenzo Maruccio, c´è solo una soluzione: «Individuare un nuovo sito per la discarica di Roma e rilanciare la raccolta differenziata». (la.ma.)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox