Codacons e Listaconsumatori: spendete meno, fate più beneficenza
-
fonte:
- La Stampa
Una turista del Sol Levante felice: «Da noi il made in Italy è carissimo»
Codacons e Listaconsumatori: spendete meno, fate più beneficenza
La saldo-mania va consumata in assoluta libertà. Senza mariti (o mogli)-figli-amici al seguito. Perché la scelta dell?affare più conveniente è quasi un?arte, va applicata nella più totale solitudine. Tre i fattori essenziali per non confondere la corsa ai saldi con l`acquisto di articoli inutili e inutilizzabili: idee chiare su ciò che occorre, tenacia e pazienza.
«E se devi dare retta a chi ti porti dietro non puoi concentrarti bene sullo shopping – dice Angela Ratti, 37 anni, impiegata -. Io voglio concludere degli affari nel vero senso della parola, non riempirmi di abiti dall?uso improbabile. E per essere sicura di centrare l?obiettivo non devi farti distrarre da niente altro». E in effetti, a guardare la mole delle sue borse – tendenzialmente di negozi non molto costosi, tipo Benetton e Zara – si direbbe che Angela ci si sia dedicata con impegno. Per molti altri invece – soprattutto se in coppia – la possibilità dei saldi anticipati rappresenta un?occasione di passeggio in più con la possibilità di fermarsi ogni tanto a comprare qualcosa.
Vera maratoneta del prezzo ribassato è invece la giapponese Amiko Miasaki, 35 anni, a Torino ospite di alcuni amici. Due grandi buste contengono al loro interno altri pacchetti più piccoli. «Per me è un?opportunità unica a cui non posso rinunciare – dice nel suo inglese alternato a qualche semplice espressione in italiano -, in Giappone il made in Italy è carissimo e la qualità dei vostri prodotti è imbattibile per quanto riguarda le scarpe e l?abbigliamento». Non a caso la turista ha comprato un paio di stivali da «Renni Portofino», «a soli 72 euro, prima costavano 90», e magliette, top, gonne, una giacca «tutte a metà prezzo, da Mango».
Occhio clinico da saldo-dipendente ma con giudizio è quello di Marco Rolle, 32 anni, libero professionista. Davanti alla vetrina di «Baiotti», nella centralissima piazza San Carlo fa notare come una camicia a righe Ferragamo costi 75 euro (la metà di prima) «probabilmente perché ce l?hanno solo taglia di collo 39».
Giorni di saldi scatenati, ma non solo. Oltre alla gara di solidarietà di tante associazioni e privati cittadini per i Paesi colpiti dal maremoto, scendono in campo anche Codacons e Listaconsumatori. Secondo loro, in Piemonte la festività dell?Epifania genererà un giro d?affari di 64 milioni di euro. Dai loro calcoli, inoltre, emerge l?aumento del 15 per cento dei prezzi di calze piene di dolciumi vari. Quanto ai giocattoli, l?aumento è generalizzato attorno al 10 per cento rispetto al 2004. Codacons e Listaconsumatori Piemonte invitano pertanto a limitare le spese e a privilegiare il più possibile la beneficenza. «Sarebbe bello – si legge in una nota – che fossero contenuti gli acquisti per la Befana, il corrispettivo risparmiato potrebbe essere devoluto alle tante iniziative di beneficenza per le popolazioni colpite dalla tragedia del maremoto nel Sud Est asiatico».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
