12 Gennaio 2005

Codacons e Listaconsumatori diffidano il Miur perché sia applicata nelle scuole

Codacons e Listaconsumatori diffidano il Miur perché sia applicata nelle scuole

Legge antifumo, la Fiamma non ci sta



La Fiamma contro la legge anti-tabacco. Il leader della federazione provinciale di Ft, nonchè operatore commerciale della città, Marcello Morrone, è polemico con la nuova normativa che è in vigore da lunedì: «Chi dovrebbe farla rispettare? I commercianti sono tenuti a chiamare polizia, carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco, guardie ittico e venatorie, forestali, ecc., allorquando un cliente entri o stazioni nel locale pubblico con la sigaretta fumante. E, allora, subito le forze dell`ordine, informate del fatto, sospenderanno l`inseguimento del rapinatore, o del borseggiatore, dello spacciatore o del pirata della strada per recarsi a spron battuto nel negozio preso di mira dal fumatore prima che il corpo del reato finisca in cenere per elevare una multa solenne al ?malfattore?. E quando, invece, il carabiniere o il poliziotto entrerà in un bar e troverà un avventore che fuma il problema più grave e la multa più salata l`avrà il gestore del locale che, invece di preparare caffè e cappuccini avrebbe dovuto afferrare il ?manigoldo? e metterlo in cella fino all`arrivo del Naf (Nucleo antifumo). Noi commercianti tutti saremo costretti a denunziare i fumatori, ad alzare la cornetta, a chiamare le forze dell`ordine ed a trattenere il fumatore in una ?cella? che da oggi in poi, per legge, dovrà essere costruita in ogni locale. Questi sono gli eccessi di una legge che potrebbe essere anche buona. Il rischio concreto è che qualche commerciante più ingenuo si ritrovi con un livido in volto». Contrari ma anche favorevoli. Il divieto di fumo viene accolto dai consumatori con sollievo. E c`è chi sollecita le istituzioni a far rispettare la legge. È il caso del Codacons e di Listaconsumatori che hanno diffidato il direttore regionale dell`Istruzione all`applicazione della normativa in tutte le scuole cosentine e della Calabria. «La nostra iniziativa», spiegano in una nota, «è finalizzata a tutelare i giovani della regione dai pericoli del fumo. Proprio i giovani, infatti, sono le ?prede? preferite delle multinazionali del tabacco e coloro che devono essere più di tutti informati e tutelati dai rischi derivanti dal fumo, evitando per tempo che diventino fumatori, a partire proprio dai corridoi delle scuole».

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