29 Marzo 2016

Codacons e le battaglie per i precari

Codacons e le battaglie per i precari
L’ obiettivo dei ricorsi collettivi per ottenere l’ assunzione a tempo indeterminato negli ospedali

 

Nuova battaglia del Codacons in regione. Dopo l’ azione avviata a tutela dei lavoratori della scuola che sta portando a risarcimenti in favore dei docenti precari, l’ associazione dei consumatori lancia oggi una nuova azione collettiva riservata ai precari del settore sanità della Calabria. L’ iniziativa legale del Codacons si basa su una sentenza della Corte di Cassazione dello scorso 15 marzo, che ha riconosciuto i diritti dei lavoratori precari degli ospedali pubblici, stabilendo che le aziende sanitarie non possono ricorrere al continuo rinnovo dei contratti a tempo determinato senza assumere personale tramite concorso. Per i supremi giudici, inoltre, in caso di abuso di contratti a termine da parte di una pubblica amministrazione, il dipendente ha diritto al risarcimento del danno da “perdita di chances lavorative”, in quanto il lavoratore rimane “confinato in una situazione di precarizzazione e perde la chance di conseguire, con percorso alternativo, l’ assunzione mediante concorso nel pubblico impiego o la costituzione di un ordinario rapporto di lavoro privatistico a tempo indeterminato”. Tutti i lavoratori a tempo determinato impiegati presso le Aziende Sanitarie pubbliche della Calabria con contratti a termine che abbiano superato – nella loro durata complessiva – i 36 mesi (comprensivi di proroghe e rinnovi), possono ora aderire all’ azione collettiva lanciata dal Codacons, e ottenere l’ assunzione a tempo indeterminato, il riconoscimento dell’ anzianità di servizio e il risarcimento del danno fino a un massimo di 50.000 euro. Per info e adesioni www. codacons.it. Il Coda cons ha scelto di intervenire a tutela dei lavoratori a tempo determinato impiegati presso le Aziende Sanitarie Locali con contratti a termine che abbiano superato – nella loro durata complessiva – i 36 mesi (comprensivi di proroghe e rinnovi). L’ obiettivo dei ricorsi collettivi avviati dall’ Associazione è quello di ottenere l’ assunzione a tempo indeterminato, il riconoscimento dell’ anzianità di servizio e il risarcimento del danno (fino a un massimo di 50.000,00 euro). Anche la Cassazione, con una sentenza di grande importanza per tutti i precari della sanità, ha dato loro ragione. La Corte, infatti, ha duramente condannato il comportamento dell’ azienda ospedaliera in questione e sancito i diritti dei lavoratori precari, stabilendo che le aziende sanitarie pubbliche non possono ricorrere al continuo rinnovo dei contratti a tempo determinato senza assumere personale tramite concorso.

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