21 Gennaio 2020

Codacons e Carspac2, pronti a tornare in aula

 

ARGENTA. «Solo coloro che hanno firmato il ricorso in Cassazione potranno partecipare al nuovo processo in Corte d’ Appello Civile a Milano, gli altri sono tagliati fuori». La precisazione è di Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del Codacons, l’ avvocato che a Roma, alla terza sezione della Cassazione, ha ottenuto una sentenza che farà storia e servirà da esempio per altri processi.L’ INCONTROIeri sera, in un’ affollata assemblea organizzata da Carspac2 – l’ unico comitato che si è messo di traverso sull’ intera vicenda coopcostruttori -, Barbieri ha da subito tenuto a precisare che «ciò che andavo dicendo da tempo non erano corbellerie e la Cassazione lo ha riconosciuto». Prudente, comunque, ha anche aggiunto che si può considerare una vittoria ma non è quella definitiva e per quella c’ è bisogno di ripartire «e vogliamo farlo dal primo grado di giudizio portando a Milano tutte quelle prove che in primo e secondo grado non hanno mai voluto ascoltare».In pratica, l’ avvocato Barbieri e tutti i vertici del mitico Carspac2 (presenti Massimo Cricca e Giovanni Bigoni), torneranno a battagliare in Corte d’ Appello Civile contro Lega e le società di revisione (Uniaudit, Reconta e Revit). Barbieri, però, ha già messo in campo una seconda mossa: «Tenteremo una mediazione, vediamo cosa dicono. Ho già scritto e quindi sto aspettando».CORTE D’ APPELLOCodacons ha spiegato che è di nuovo disponibile a riprendere il filo del discorso e portare avanti la lotta. Chi vorrà ricorrere in appello, un centinaio coloro che hanno firmato in Cassazione, potrà rivolgersi a loro che già ieri sera si sono dimostrati disposti a raccogliere mandati. A differenza del ricorso in Cassazione fatto gratuitamente, però, Codacons ha precisato che per tornare più determinati che mai alla Corte d’ Appello civile di Milano, servono 200 euro. Ha anche precisato che sta seguendo il famoso pignoramento che presenta un saldo di 47mila euro in accantonamento e che difficilmente si potrebbero utilizzare queste somme per questo nuovo appello in quanto sono soldi che appartengono a più persone.Relativamente ai tempi, il vicepresidente di Codacons ha parlato di tre mesi ed in questo frangente dovrà fissare una data per dar modo alla controparte di prepararsi. Ad inizio assemblea, Massimo Cricca, ha tenuto a fornire alcuni dettagli a riguardo degli assegni relativi al secondo riparto per i chirografari, già in distribuzione da giovedì. –Giorgio Carnaroli© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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