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21 Marzo 2019

Codacons e avvocati: cause Carife contro l’ Ue Può aprirsi uno spiraglio per i rimborsi statali

l’ analisi Per il momento c’ è solo il Codacons ad essere uscito alla scoperto dopo la sentenza della Corte europea del Lussemburgo, che, bocciando la decisione della Commissione Ue di impedire l’ intervento del Fondo interbancario su Tercas, di fatto ha aperto nuovi scenari anche per Carife e le altre tre banche risolte. L’ associazione dei consumatori ha infatti annunciato una maxi-causa civile contro Bruxelles, promettendo per i prossimi giorni ulteriori dettagli. E diversi studi legali si stanno muovendo nella stessa direzione. In attesa di capire quali saranno le mosse di Margrethe Vestager, la commissaria alla concorrenza, gli Azzerati ferraresi hanno scritto al premier Conte e al ministro Tria affinché l’ Italia chieda rimborsi integrali. I tempi però rischiano di essere lunghi, mentre è ragionevole attendersi segnali a breve da Bruxelles sul fronte dei rimborsi statali . parallelismi strettiChe la sentenza Tercas possa essere applicata anche a Carife e alle altre tre banche, lo ha fatto filtrare ieri la stessa Bankitalia, assieme alla propria soddisfazione per le decisioni dei giudici di Lussemburgo. La risoluzione venne decisa dalla vigilanza nazionale, come ha dichiarato Vestager? No, perché se le autorità italiane avessero deciso di andare avanti con i salvataggi di Carife, Marche, Etruria e Chieti in presenza di un parere negativo della Commissione Ue, è la ricostruzione di Bankitalia, i soldi messi dal Fitd avrebbero dovuto essere “compensati” da un accantonamento prudenziale di pari importo, tale da vanificare il salvataggio stesso. Inoltre la Bce, in un quadro di questo tipo, avrebbe negato l’ assenso. Non ci sono deliberazioni Ue, a differenza che nel caso Tercas? Il diniego all’ intervento Fitd, sono sempre i documenti Bankitalia a parlare, è stato messo nero su bianco almeno nel caso di Banca Marche, da una lettera dei commissari Hill e Vestager del 19 novembre 2015.la via dei tribunaliNon c’ è solo Codacons ha indicare la strada delle cause civili contro la Commissione Ue. Anche Massimo Cerniglia, uno dei legali più coinvolti sul fronte banche, è pronto a lanciarsi nel varco aperto dalla Corte europea. «La sentenza Tercas è sacrosanta, lo abbiamo sempre detto che la commissaria Vestager aveva compiuto un vero sopruso provocando danni enormi – è il suo commento – Sia i risparmiatori che istituzioni come le Fondazioni bancarie hanno diritto a chiedere di essere rifusi, e la sede non può essere che il giudice ordinario. I tempi possono essere lunghi, è vero, ma alla fine il giudizio arriva. Noi stiamo ipotizzando cause pilota al Tribunale di Roma, sede del Fitd, da parte di una decina di risparmiatori Carife che hanno già dato la loro disponibilità».Le strade politicheAlla sede del Parlamento europeo si stanno muovendo in molti. Gli Azzerati Carife guidati da Katia Furegatti fanno ancora conto nel governo, al quale hanno scritto ieri una lettera per ricordare una lunga lista di torti, tra i quali la disponibilità Fitd a versare l’ assegno di salvataggio giusto quattro giorni dopo l’ azzeramento. «Forte sdegno» ha suscitato la sentenza Ue, per cui tocca a Conte e Tria tutelare i danneggiati esigendo che Bruxelles li «rimborsi totalmente». Punta invece ad un allentamento della presa della Commissione Ue sul fronte dei rimborsi statali, il ministro Riccardo Fraccaro (M5s), «ci aspettiamo che non commetta di nuovo l’ errore di contrapporsi ad una misura di giustizia ed equità sociale». –Stefano Ciervo BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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