16 Marzo 2002

Codacons diffida il Consorzio: l`acqua non arriva le cartelle sì



Raccogliendo le numerose proteste degli agricoltori che oltre agli ingenti danni per gelate e siccità stanno subendo richieste di pagamento da parte del Consorzio di Bonifica n. 9 di Catania, il Codacons Sicilia ha inviato una diffida al Consorzio stesso con cui chiede l`annullamento delle cartelle emesse per forniture di acqua che in effetti sono mancate. La vicenda riguarda, spiega l`avv. Dario Di Bella dell`Ufficio legale regionale del Codacons Sicilia, la generalità di agricoltori del Catanese che hanno avuto la sgradita sorpresa di vedersi recapitare cartelle di pagamento proprio dal Consorzio di Bonifica n. 9 riguardanti la fornitura di acqua di cui non hanno usufruito. La situazione, purtroppo, spiega l`avv. Di Bella, non riguarda casi isolati, ma concerne la generalità degli utenti del consorzio stesso che non ha esitato a inviare le cartelle pur in mancanza della controprestazione che avrebbe dovuto essere l`erogazione di acqua per l`irrigazione. Le conseguenze sono immaginabili perché, stando così le cose, si potrebbero avere ripercussioni sui mercati che sopporterebbero il peso di aumenti di prezzi ricadenti sui consumatori finali. La richiesta di pagamento di somme non dovute, continua l`avv. Di Bella integra un illecito anche perché il Consorzio intende procedere al recupero coattivo delle somme che gli agricoltori hanno rifiutato di pagare. Il Codacons Sicilia ha inviato ai sensi della legge 281/98 una diffida al Consorzio di Bonifica che, in una controreplica afferma: «abbiamo proceduto allo sgravio del pagamento delle cartelle per quegli utenti a cui il Consorzio non ha potuto fornire acqua irrigua. Per il resto i contributi di bonifica dovuti per legge possono essere revocati solo a seguito di un provvedimento di legge da adottarsi dai competenti organi di governo».

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