Codacons difende i turisti che disdicono i viaggi
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
Tante prenotazioni vengono cancellate nelle agenzie di viaggi, a causa della guerra in Iraq. ll Codacons sostiene che i consumatori e le scuole «possono cancellare le prenotazioni di viaggi all`estero senza alcuna penale, nonostante le proteste delle agenzie. Ciò è possibile per il solo fatto dello scoppio della guerra in Iraq che coinvolge in pieno sia l`Italia che gran parte dell`Europa». L`associazione che difende i diritti dei consumatori ricorda che esiste una circolare del Ministero della Pubblica Istruzione che ha sconsigliato tali viaggi, «predeterminando la prova documentale della causa di forza maggiore che consente in base al codice civile di disdire un contratto senza alcuna penale da pagare». «Lo stesso principio vale anche per tutti i turisti ? afferma Francesco Tanasi vice presidente nazionale dell`associazione ? che intendano cancellare prenotazioni per pacchetti o voli e in qualsiasi parte del mondo, anche per Paesi non direttamente coinvolti dalla guerra, visto che l`area interessata copre praticamente tutto il pianeta e non è possibile spostarsi senza invadere le rotte aeree percorse da mezzi militari come i B52 inglesi che hanno attraversato praticamente mezzo globo per arrivare sull`Iraq». Tanasi ritiene che sia sufficiente inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al tour operator facendo riferimento alla situazione venutasi a creare e richiedere indietro gli acconti versati. In caso di rifiuto le sedi del Codacons sono a disposizione degli utenti per agire dinanzi al giudice di pace.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
