16 Febbraio 2018

Il Codacons dichiara guerra agli sfratti dalle case Ater

Nuova protesta del Codacons che ieri è intervenuto in via Riccardo di Giusto mentre era in corso lo svuotamento di un appartamento Ater in precedenza occupato da una donna di 39 anni. «La signora – sostiene Pierluigi Chiarla, vicepresidente regionale dell’ associazione dei consumatori – è stata sfrattata a ottobre scorso e da quella volta non ha potuto accedere a quello che era il suo appartamento per recuperare i suoi beni perché per poterlo fare avrebbe dovuto pagare 80 euro». Secondo il Codacons il debito accumulato dalla donna nei confronti dell’ Ater per il mancato pagamento dell’ affitto era di circa 2 mila euro. «Ma non ci si può limitare a fare una valutazione solo “economica” della situazione – dice Chiarla -. Questa donna ha delle difficoltà e dovrebbe essere seguita anche da un amministratore di sostegno. Dovrebbe essere il giudice tutelare a valutare la situazione invece spesso ci si limita a fornire un aiuto economico che a volte le persone non sono nemmeno in grado di gestire. Servirebbe una progettualità e un lavoro di squadra tra servizi sociali, Ater e Regione. Quando siamo arrivati l’ appartemento era aperto e i beni della donna erano incustoditi, per questo abbiamo chiamato anche i carabinieri».

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