Codacons denuncia i ministri
Sigarette accese a Palazzo Chigi: parte la segnalazione alle Fiamme gialle
ROMA – La legge, ancora fresca di stampa, era sulla bocca di tutti. In più, il grande regista della nuova crociata anti-fumo vigilava attento: nonostante questo, i portacenere di Palazzo Chigi e Montecitorio non scomparvero all`entrata in vigore della legge. Ma alla fine anche nei palazzi del potere romani il fumo divenne off-limits. Ma per poco. E l`inizio della fine è cominciato il 23 aprile, data del “licenziamento“ del Ministro Sirchia. Da quel momento sono stati avvistati ministri, anche in incontri ufficiali, accendersi tranquillamente una sigaretta.
Il titolare degli Esteri, Granfranco Fini ha messo mano al pacchetto durante una tavola rotonda con Confindustria. E poco dopo è stato imitato dal collega alle Riforme, Roberto Calderoli. Ma la trasgressione non è passata sotto silenzio: il Codacons ha presentato una denuncia alla guardia di finanza per violazione della legge sul divieto di fumo a carico dei ministri Fini e Calderoli, ma anche del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Tutti e tre ora rischiano una multa salata. Il premier (non fumatore) è stato chiamato in causa in quanto ?responsabile dei locali? di Palazzo Chigi avrebbe dovuto ?richiamare formalmente i trasgressori? e, di fronte al perpetrarsi della trasgressione, chiamare i pubblici ufficiali per elevare le multe. Nel caso di Fini e Calderoni ? denuncia il Codacons ? non si tratta solo di una palese violazione, ma anche di un comportamento altamente diseducativo.
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