12 Ottobre 2017

Il Codacons: della questione si occupi anche la Procura

Dell’ acqua non potabile a Santa Maria si occupi la Procura della Repubblica. È il Codacons ad annunciare un esposto su quanto accaduto che configurerebbe anche l’ interruzione di pubblico servizio. «È una vera e propria indecenza – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale dell’ associazione – che migliaia e migliaia di cittadini siano costretti a convivere con l’ acqua sporca che sgorga dai rubinetti delle proprie case. Acqua che pagano come se fosse potabile. L’ acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita e pertanto la disponibilità e l’ accesso all’ acqua potabile per il soddisfacimento dei bisogni collettivi costituiscono un diritto inviolabile dell’ uomo che si può annoverare tra quelli di cui all’ articolo 2 della Carta Costituzionale». Alla luce dei disservizi, il Codacons chiede anche che «il Comune riconosca a tutte le utenze interessate la riduzione delle bollette per i periodi di non potabilità».

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