29 Maggio 2016

Codacons: «Creata un’ unità di crisi per essere di supporto»

Codacons: «Creata un’ unità di crisi per essere di supporto»

«C i risiamo, un nuovo gravissimo caso di presunta “mala edilizia”». Così Fabio Galli, vice presidente regionale Codacons interviene sul caso del cemento depotenziato. «D vanti agli occhi di tutti c’ è uno scenario pieno di interrogativi: è solo in quella costruzione che sarebbe stato utilizzato cemento depotenziato? La questione riguarda con certezza solo edifici pubblici o potrebbe essere estesa anche ad un altro tipo di edilizia, quella privata? Riguarda solo Finale Emilia o la vicenda potrebbe avere ramificazioni anche in altre città coinvolte nel la ricostruzione post terremoto?». «Tutti interrogativi – sottolinea – che si giustificano per una ragione semplicissima che nasce dall’ apprendere che tutta la vicenda è venuta alla luce non grazie a procedure di controllo degli enti preposti, bensì grazie ad una indagine condotta dalla squadra Mobile della Questura di Modena e dalla polizia Municipale. Ancora una volta emerge come esistano due categorie di cittadini. Ci sono quelli che se tardano a pagare qualcosa, vengono tartassati come fossero dei criminali e non semplicemente cittadini in difficoltà economiche e ci sono i cittadini che la fanno da padroni fregandosene del rispetto delle regole contando sul fatto che in certi settori nessuno controlla nessuno». «Il Codacons ha costituito una “unità di crisi” composta da professionisti del settore, pronta ad affiancare i cittadini che ritenessero di avere bisogno oltre ad essere da supporto tecnico per il Collegio legale del Codacons stesso, per tutte le iniziative che si assumeranno nei confronti di coloro che dovessero risultare responsabili dei fatti al centro delle indagini».
 

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