4 Giugno 2018

Codacons: controlli più stretti per tutelare il mare

Catanzaro «Arriva giugno, tornano ad affollarsi le spiagge e così, quasi per incanto, appaiono le solite macchie “sovversive” nel mare». Con queste parole il Codacons presenta un esposto per la verifica dei depuratori e chiede la lotta agli scarichi abusivi. «Da oggi e per i prossimi tre mesi», preannuncia l’ associazione dei consumatori, «assisteremo al solito teatrino, all’ indignazione da tastiera, con immagini postate sui social di acque sporche che immediatamente susciteranno l’ ira funesta dei sindaci, pronti ad urlare al complotto e promettere denunce a chi osa infangare l’ immagine del loro amato territorio. Per cui, in religioso silenzio, prepariamoci ad una nuova stagione nei liquami ma senza clamore. Intanto gli illuminati amministratori calabresi hanno provveduto ad acquistare le osannate bandiere blu per coprire le nostre vergogne. Non tarderà l’ agenzia regionale per l’ ambiente a diffondere dati inoppugnabili. Il mare è pulitissimo, anzi eccellente, e chi non si uniforma altro non è che un pericoloso sovversivo da arrestare. Ma no nsi possono arrestare gli scarichi nauseabondi». Il Codacons ha presentato un esposto per la verifica di tutti i depuratori e per una seria lotta a tutti gli scarichi abusivi. «Il tutto», spiega Francesco Di Lieto vicepresidente nazionale dell’ associazione, «in attesa di esaminare i dati che hanno consentito di attribuire le bandiere blu e di ricevere le necessarie spiegazioni da parte della Regione per aver dimenticato (unica regione d’ Italia) di fornire i dati sulla qualità delle acque. Sia chiaro a tutti», continua, «l’ associazione continuerà a denunciare infischiandosene di tutte le minacce ricevute. Continueremo a segnalare mare sporco, scarichi abusivi, gestione dei rifiuti vergognosa, rubinetti a secco, e chiediamo il sostegno dei cittadini stufi della propaganda di regime».

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