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23 Aprile 2010

Codacons, controlli anche sulle graduatorie docenti

CATANIA – Una complessa azione investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica e dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catania ha permesso di appurare che 19 assistenti amministrativi precari della scuola pubblica, per ottenere l’incarico annuale e scalare così la graduatoria provinciale permanente,  hanno autocertificato titoli di servizio non veritieri, utilizzando anche false attestazioni rilasciate da scuole private compiacenti, al fine di trarre in inganno la Pubblica Amministrazione ed ottenere indebitamente un impiego statale in danno dei loro colleghi più corretti.

In riferimento all’accaduto il Codacons eleva un plauso alle forze dell’ordine per quella che viene definita dal segretario nazionale Francesco Tanasi una "lotta contro i furbi". Si chiede, quindi,  che i colpevoli di una tale scorrettezza possano essere definitivamente depennati dalle graduatorie, come non idonei al ruolo di responsabilità che dovrebbero ricoprire e che alle scuole che hanno rilasciato i falsi certificati siano ritirate le autorizzazioni.

Tanasi chiede, inoltre, una revisione generale delle graduatorie provinciali nelle scuole, non soltanto per quanto riguarda il personale amministrativo, ma anche per quello docente. La qualità dell’istruzione e della gestione della scuola dipende, infatti, anche dalla correttezza del personale che opera a stretto contatto con i giovani da formare, personale che dovrebbe essere un esempio di senso civico e correttezza per poter ambire al ruolo di educatore.

Il Codacons annuncia, infine, che avvierà azioni legali in difesa di coloro che sono stati danneggiati negli anni da queste graduatorie falsate e ricorda a tutti gli interessati che è possibile rivolgersi all’associazione per un consulto.

 

 

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