12 Agosto 2009

Codacons contro Talete, quasi un anno di lotta per vedersi restituire 40 euro di bolletta addebitata due volte

Dopo quella dei pani e dei pesci, ecco dunque anche la moltiplicazione dell’acqua. Ma adesso l’associazione dei consumatori ha deciso di denunciare la società che gestisce le risorse idriche della Tuscia alla Procura della Repubblica. I fatti risalgono alla fine dello scorso anno, quando è arrivata la fattura dell’ultimo bimestre: 41,93 euro. Moltiplicata per due e acqua in bocca.  L’utente però se ne è accorto e con il Codacons ha fatto presente il problema, ricevendo dalla Talete rassicurazioni sul fatto che i soldi sarebbero stati restituiti. La stessa ha poi «cercato di discolparsi – dicono – attribuendo il fatto realmente accaduto a motivazioni non meglio definite, forse di natura tecnica». Nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia ma del rimborso neanche l’ombra.  E così è arrivata la querela, «nei confronti dei responsabili e degli amministratori a qualsiasi titolo della società – spiegano dal Codacons -: chiediamo la punizione dei responsabili». Quanto accaduto a questo utente non sarebbe però un caso isolato. Anzi, per l’associazione dei consumatori è una certezza, tanto da accusare pesantemente la società: quella messa in atto sarebbe una prassi. «Occorre evidenziare – aggiungono – che tali duplicazioni di pagamenti sono avvenuti a danno di migliaia di utenti viterbesi, con la conseguenza del tutto ovvia che la Talete si è appropriata di molte migliaia di euro a suo esclusivo vantaggio».  Per il Codacons dunque repetita non semper iuvant.

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