22 Giugno 2012

Codacons contro la Tili «Nasconde gli evasori»

Codacons contro la Tili «Nasconde gli evasori»

Erba Luca Meneghel L’ evasione fiscale? «C’ è e va contrastata a tutti i livelli. Io ad esempio partirei dai datori di lavoro che guadagnano meno dei loro dipendenti». Per Mauro Antonelli , responsabile Codacons Lombardia, stanare gli evasori è l’ unico modo per poter finalmente abbassare le tasse. Soprattutto a livello locale: «Il sindaco Marcella Tili non vuole passare per spiona? Io penso invece che segnalando i casi sospetti al fisco farebbe un grande favore agli erbesi». Meglio il Comune dell’ Agenzia Il Comune, ricorda il rappresentante dei consumatori, è l’ istituzione più vicina al cittadino. Ed è quella che conosce meglio il territorio: «A differenza dell’ Agenzia delle entrate, che si basa sugli studi di settore senza conoscere i singoli casi, gli uffici comunali possono fare invece una selezione mirata». Evitando magari controlli – continua Antonelli – «a carico di imprenditori o liberi professionisti che sono effettivamente in crisi, e che rischiano di finire sotto la lente del fisco perché non rispettano i parametri degli studi di settore». Con l’ aiuto degli enti locali, insomma, la lotta all’ evasione sarebbe davvero efficace «e il frutto delle segnalazioni resterebbe nelle casse del Comune. Che potrebbe così abbassare la pressione fiscale». A Erba, il 38,87 per cento dei contribuenti non pagherà l’ addizionale all’ Irpef perché dichiara meno di 15mila euro lordi all’ anno; ma ben 77,83 per cento dei contribuenti, è concentrato nella fascia reddituale che va da zero 28mila euro lordi. Sono dati credibili? «Anche se non c’ è la controprova – osserva Antonelli – credo un certo tasso di evasione ci sia. Erba è una città che ha sempre avuto una produzione di ricchezza superiore ad altre zone della Regione, ospita molte banche, ha tante attività, diversi cittadini hanno più di una casa e girano belle automobili». La crisi si fa sentire È anche vero, però, che la crisi si fa sentire. Un metodo naturale per far pagare di più chi ha maggiori disponibilità economiche, dice allora il rappresentante del Codacons, «sarebbe alzare l’ Imu sulle seconde case». «Come ha detto il sindaco Marcella Tili non sono i Comuni a dover fare gli spioni» replica però l’ assessore alle finanze Franco Brusadelli . «Che ci siano casi di evasione fiscale è indubbio – continua l’ assessore – ma i dati sul reddito di Erba sono in linea con quelli degli altri centri del territorio. In città, come altrove, paghiamo una crisi economica molto dura, che si ripercuote fortemente sui guadagni delle famiglie e delle imprese». E l’ ipotesi di alzare l’ Imu sulle seconde case, per alleggerire la tassazione sui redditi di chi fa fatica? «Mi sembra una follia. Se andassimo a colpire anche i beni immobili finiremmo per deprimere ulteriormente il settore economico locale. Ci sono imprenditori che oggi guadagnano meno a causa della crisi, ma continuano a garantire lavoro ad altri: alzando anche le tasse sugli immobili, rischieremmo di veder chiudere diverse piccole aziende». © riproduzione riservata.
 

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