5 Febbraio 2016

Codacons contro “la tassa sulla salute”

Codacons contro “la tassa sulla salute”

IL Codacons ha lanciato in Basilicata una nuova battaglia legale contro la “tassa sulla salute”. Per anni, i lavoratori della regione non iscritti fino al 1995 ad alcun istituto mutualistico pubblico hanno versato una parte di quanto percepito sotto forma di “tassa sulla salute”: eppure, non hanno di fatto ottenuto il riconoscimento di queste somme a titolo di contributi previdenziali. Tra loro, a titolo diesem pio, economisti, amministratori di condominio, fisioterapisti, archeologi, guide turistiche che non svolgono l’ attività in forma imprenditoriale. Il Codacons ha deciso quindi di mettere a disposizione dei lavoratori della Basilicata interessati una diffida con la quale chiedere il riconoscimento e il recupero delle somme versate a titolo di “tassa sulla salute” – dapprima in favore dell’ Inps (fino al 1991) e poi (fino al 1995) all’ Amministrazione finanziaria – sotto forma di contributi: l’ obiettivo è quello di ottenere una somma tra i 300 e i 1000 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria, per ciascun anno di contribuzione perso, fino ad un massimo di 15 anni. Per aderire è sufficiente seguire le indicazioni sul sito www.codacons.it.
 

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