Codacons contro la Super League, presentato esposto all’Antitrust Ue
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fonte:
- Milanofinanza.it
di Giulia Talone Anche il Codacons entra a gamba tesa nella questione Super League. Oggi l’associazione presieduta da Carlo Rienzi ha richiesto all’Antitrust Ue di aprire un’indagine sui club fondatori per presunto “abuso di posizione dominante”.
La voce del Codacons si aggiunge a quelle delle autorità politiche e calcistiche, che hanno bocciato la nuova Lega: la competizione, infatti, porterebbe miliardi nelle casse delle squadre partecipanti, finendo per penalizzare i club esclusi.
Il rischio, insomma, è di alterare gli equilibri delle competizioni nazionali ed internazionali: secondo Rienzi, l’operazione “da un lato esclude le altre squadre di calcio, creando una discriminazione basata su fattori economici e non sportivi, dall’altro accrescerà il potere finanziario delle società inserite nella Super League, con effetti a cascata su tutti gli altri campionati”.
Lo stesso Florentino Perez, presidente del Real Madrid e prossimo presidente della Super League, non ha provato a smentire quelli che, secondo il Codacons, sarebbero “intenti esclusivamente economici che non danno lustro al mondo del calcio”. Difatti il presidente ha dichiarato: “Quando non hai entrate all’infuori della televisione, la soluzione è fare partite più attraenti che i tifosi nel mondo possano vedere con tutti i grandi club. Siamo arrivati alla conclusione che se invece di fare una Champions League facessimo una Super League saremmo in grado di coprire le perdite che abbiamo subito”.
Con la partecipazione alla Super League, i club fondatori non solo avrebbero accesso al maxi-finanziamento di 350 milioni garantito dalla Jp Morgan, ma anche alle quote del fatturato della competizione, stimato tra i 3,5 e i 4 miliardi.
Insomma, tifosi e avversari sembrano concordare sul fatto che sia “una questione di soldi”: resta da capire se la competizione “salverà il calcio”, come sostenuto da Perez, oppure sia solo una mossa che “ribalta tutti i punti di riferimento e i valori del modello europeo di sport”, come ritenuto da Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione europea.
La partita non si gioca solo tra le autorità, ma anche tra i club europei: mentre il Napoli starebbe valutando una possibile partecipazione, qualora selezionata fra le 5 squadre meritevoli, il Bayern Monaco “non dimentica la responsabilità verso tifosi e verso il calcio generale e vuole continuare a giocare in Bundesliga”.
Nel frattempo è partito il contropiede della Uefa: “Finché sarò presidente, la Super League non esisterà”, ha dichiarato il numero uno Aleksander Ceferin. Alla sua voce si è aggiunta quella della Fifa: “Condanniamo fortemente la creazione di una Super League, che è un qualcosa di chiuso, che è una fuga dalle attuali istituzioni calcistiche”, ha commentato il presidente Gianni Infantino, ribadendo poi che le squadre sono chiamate a rispondere della secessione e pagheranno le conseguenze delle proprie scelte. Intanto a Piazza Affari il titolo Juventus ha chiuso con un calo del 4,23% dopo il rally di ieri. (riproduzione riservata)
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