7 Marzo 2010

Codacons contro l’ amianto

Lo sportello del Codacons di Pordenone – nello studio dell’ avvocato Vitto Claut – offre consulenze a coloro che hanno contratto patologie sul lavoro a causa dell’ amianto. Recentemente il Codacons del Friuli Venezia Giulia era intervenuto sul caso amianto costituendosi parte civile nel procedimento penale per il decesso di 22 lavoratori della Fincantieri, morti a causa per mesotelioma maligno, cagionato da esposizione all’ amianto, e patologie tumorali connesse. «L’ obiettivo è quello di ottenere – spiega il presidente regionale Codacons Vitto Claut –, previa l’ affermazione della penale responsabilità degli imputati, il risarcimento del danno non patrimoniale nella misura che il giudice riterrà di giustizia». Anche se il reato contestato è di omicidio colposo, il Codacons ritiene che la rilevanza delle condotte e dei fatti abbiano «carattere sovraindividuale per la loro intrinseca gravità, la loro attinenza con la sicurezza e la tutela della salute pubblica e per l’ allarme sociale che hanno determinato. Per colpa e per negligenza, imprudenza, imperizia – continua Claut –, nonché inosservanza e violazione delle norme per la tutela della salute e dell’ integrità fisica dei lavoratori, costoro risultano imputati per aver favorito, o non aver impedito, l’ uso dell’ amianto in ingenti quantità, omettendo di adottare le necessarie misure di sicurezza, nonché di informare correttamente i lavoratori sui rischi connessi a tale sostanza». Le condotte contestate dal Codacons consistono nell’ aver fatto svolgere ai dipendenti negli stabilimenti navali di Monfalcone negli anni ‘ 70 e ‘ 80 mansioni comportanti un’ esposizione attiva e passiva all’ amianto, utilizzato in ingenti quantità. Il Codacons tuttavia evidenzia come tale gravissima problematica non appartenga solo al passato. Considerando infatti come l’ utilizzo dell’ amianto, vietato per legge nel 1992, sia stato utilizzato massicciamente in numerosi e variegati settori di attività almeno fino alla metà degli anni ‘ 80 e tenuto conto dei tempi di latenza estremamente elevati (25-45 anni) e delle patologie connesse, specie di quelle più gravi come le neoplasie, i diversi studi che hanno analizzato l’ andamento nel tempo delle patologie correlate hanno previsto, infatti, un incremento dei casi costante fino al 2020.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox