28 Maggio 2010

Codacons contro banca Intesa nessun accordo

La prima class action italiana, promossa dal Codacons contro Intesa San Paolo sulle commissioni bancarie introdotte in sostituzione del massimo scoperto, si apre al pubblico. Il processo sinora era a porte chiuse, ma ieri i giudici hanno stabilito che chiunque possa partecipare come spettatore all’ udienza. La procura (i pm Raffaele Guariniello e Laura Longo) hanno depositato ieri una memoria in cui giudicano l’ azione fondata e quindi ammissibile. La difesa della banca si è detta contraria, e il presidente Luciano Panzani si è riservato di decidere nei prossimi giorni. Non è invece andato a buon fine l’ invito del tribunale a raggiungere un accordo fra le parti. Il Codacons aveva chiesto la cancellazione delle «clausole vessatorie sulle commissioni» e «un risarcimento simbolico di un euro a correntista». La banca ha fatto presente che sarà presto modificata la normativa che disciplina sulla materia. «L’ intervento del legislatore non può che farci piacere. Vuol dire che i nostri rilievi sono fondati» ha commentato l’ avvocato Tiziana Sorriento del Codacons.

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