Codacons a cinque stelle
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fonte:
- Il Foglio
Al direttore – In merito all’ articolo odierno a firma di Massimo Bordin vorrei spiegare al suo giornale che la nostra non è né una fatwa né una ideologia, bensì un criterio di valutazione da parte della società civile del degrado cui sono giunti i partiti politici, che pensano di prendere voti solo perché un signore è stato ascoltato da tantissimi italiani in un’ occasione molto tragica in cui sono morti tanti innocenti. Questo signore sembra essere una persona perbene solo perché quel giorno ha fatto il suo dovere, ma nessuno si chiede come mai lo stesso soggetto, rappresentante della Capitaneria di porto, pur potendo e dovendo intervenire non abbia impedito che le navi da crociera passassero per anni così vicino all’ Isola del Giglio. Quanto poi a Burioni, costui dà del “ciarla tano” ai suoi colleghi medici, ma sembra essere egli stesso il primo ciarlatano quando nega i danni da vaccino riconosciuti addirittura da una legge dello stato italiano, offendendo così il Parlamento. Noi pretendiamo il diritto non solo di commentare, ma anche di giudicare i partiti, e nelle prossime settimane presenteremo una ricerca su ciò che gli italiani vogliono dalla politica, consegnandola a tutti i partiti affinché la usino per i rispettivi programmi, nella speranza che né De Falco né Burioni facciano loro proposte di cui noi ci siamo resi interpreti. Avv. Carlo Rienzi, presidente Codacons
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