12 Giugno 2003

Codacons: «Chiudete il metrò»

La temperatura salirà ancora nei prossimi giorni. Il Codacons: «Chiudete il metrò»







FA sempre più caldo, ogni giorno di più. Le bottiglie di acqua fresca in mano sono una costante in ogni angolo della città e se la Protezione Civile mette tutti in guardia contro i pericoli di eventuali incendi causati dalle elevate temperature e dall?insolito tasso di umidità, i medici di famiglia si uniscono per la stesura di una manifesto con i consigli utili per affrontare le cocenti giornate. Bere molta acqua, mangiare frutta a volontà, non uscire tra le 12 e le 17, dormire nudi o con biancheria di cotone, non assumere alcun tipo di alcolico. Intanto il Codacons ha chiesto la chiusura della linea A della metropolitana quando non ci siano più le condizioni di agibilità a causa del gran caldo. E se martedì la Capitale ha registrato la giornata più calda nel mese di giugno, con una temperatura massima di 34,8 gradi e una minima da record con 24,1 gradi, come non avveniva dal lontano 1782, nei prossimi giorni la colonnina di mercurio non ha alcuna intenzione di scendere. Certo è che i 34,8 gradi di martedì presi nella cabina di rilevamento, corrispondono a 45-46 gradi al sole, con il riverbero dell`asfalto o anche di più all`interno dell`abitacolo infuocato di un`auto. Ecco perché abbiamo deciso di fare un viaggio per le strade della città e annotare le temperature che, in diversi orari e in diversi luoghi, abbiamo rilevato.
Ore 9.30: a Largo Argentina si registrano ben 32 gradi; per essere un buongiorno è già troppo caldo. Turisti e residenti camminano con bibite ghiacciatissime negli pochi angoli all?ombra delle strade. Ma il termometro continua a salire, ci spostiamo per raggiungere una delle piazze più belle della Capitale, Campo de` Fiori con i suoi 34 gradi alle 10.30. Il mercato è quasi deserto ed i venditori cercano di trovare un po? di refrigerio bagnandosi un po? nella fontana della piazza.
Ma la giornata è appena iniziata e chi si muove per la Capitale con i mezzi pubblici ha poco da sorridere. Ci sono bastate due fermate di autobus per arrivare a Piazza Venezia, dieci minuti tra una fermata e l?altra per registrare ben 37 gradi a bordo della vettura, un vero inferno. Il sole continua a battere cocente, ed eccoci alla Piramide alle 11 dove i gradi sono ben 34. Sembra troppo, ma quando arriviamo a Piazza Barberini il termometro subisce un?altra impennata e raggiunge 37 gradi. Una buona bibita fresca sembra essere una buona risposta, ma non basta. Le persone sembrano camminare a rallentatore. Molti usufruiscono della fontana della piazza per un mini bagno. Sono queste le temperature massime? Assolutamente no. Il caldo, quello che toglie il respiro, deve ancora arrivare: si entra in metro. Sono le 12: siamo al piano sotteraneo, si esibisce il biglietto e lì a dirla tutta sembra un paradiso perché la temperatura scende fino ai 30 gradi, ma quando si arriva davanti al vagone e si aprono le porte, altro che paradiso! La temperatura sale tra i 37 ed i 40 gradi e qui l?unica cosa che si desidera è scendere in fretta.
Ma eccoci di nuovo alla luce del sole, sono le 13.00 ed il termometro a piazza Colonna segna ben 38 gradi, sembra Africa. Alle 16 sulla piazza del Campidoglio la colonna inizia a scendere toccando i 33 gradi. E oggi ricomincia il calvario.

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