Il Codacons: «Chiederemo i danni alla salute» E L’ Adusbef: «Ora il rinvio a giudizio»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«SIAMO 560 e riteniamo che sia gli azionisti che hanno sottoscritto l’ aumento di capitale, sia quelli che hanno sottoscritto azioni o obbligazioni in precedenza, abbiano il diritto a fare parte del processo. Presenteremo, poi, documenti che attestano danni alla salute dei nostri associati subiti dopo il default e il decreto Salvabanche. Andremo fino in fondo». L’ udienza preliminare Carife al centro Quadrifoglio è appena terminata e l’ avvocato Bruno Barbieri, per Codacons, ha già la testa proiettata alla prossima battaglia. «Tutte quante queste persone – chiosa – hanno il diritto a partecipare al processo e le nostre motivazioni sono più che legittime». Sette ore sono servite agli oltre 50 avvocati presenti per motivare ogni richiesta delle oltre 1200 parti civili, pronte a chiedere i danni ai 12 imputati del crac per l’ aumento di capitale del 2011. Secondo qualche conteggio, addirittura il numero totale sfiorerebbe i 1300. «Ora ci attendiamo un rinvio a giudizio», dice fuori dall’ aula l’ avvocato Vincenzo Bellitti per Adusbef, che rappresenta una cinquantina di risparmiatori assieme al collega Lorenzo Buldrini. Contestatissime le richieste di costituzione di Banca d’ Italia e Consob ritenute dai risparmiatori responsabili allo stesso modo con gli imputati. Il 9 e 10 ottobre riprenderanno i lavori: toccherà alle difese dei 12 controbattere e chiedere l’ estromissione della lunghissima schiera di parti civili. Il gup Piera Tassoni poi si riserverà e rinvierà la decisione al 19 quando sono già in calendario anche le richieste di citazione di responsabili civili. Il 30, infine, la discussione su quest’ ultimo aspetto. Lì si capirà chi dovrà risarcire il maltolto. n. b.
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