Codacons chiede l`intervento dell`Antitrust: «Si apra un procedimento per accertare speculazioni»
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Il prezzo supera di 0,06 euro la media dei Venticinque. Belpaese da record anche nel costo del gasolio
Il Codacons chiede l`intervento dell`Antitrust: «Si apra un procedimento per accertare speculazioni»
ROMA Primato assoluto all`Italia per il caro-carburanti. I prezzi industriali italiani sono infatti i più alti, non solo per quanto riguarda eurolandia, ma anche per quanto riguarda l`intera Europa a 25. E con stacchi pesanti rispetto alla media dei competitors oltre frontiera: un litro di benzina in Italia registra infatti un differenziale sulla media Ue di 0,06 euro al litro. Vale a dire oltre 115 lire del vecchio conio. E la situazione non migliora ? scorrendo gli ultimi dati forniti dal ministero delle Attività produttive ? per il gasolio auto per il quale il differenziale con il resto dei Paesi del vecchio continente sale a oltre 0,065 euro al litro, così come per quello riscaldamento (+0,05 il distacco con la media Ue).
Il prezzo industriale di un litro di benzina senza piombo ? quello, cioè, al netto delle tasse ? registra in Italia quota 0,466 euro al litro, accompagnato sul podio del caro-carburante europeo, dal Lussemburgo (0,456 euro) al secondo posto e dalla Grecia a pari merito con l`Olanda (0,454 euro) in terza posizione.
Al vertice opposto della classifica, con il prezzo più basso, si trova l`Irlanda, dove il costo industriale di un litro di benzina verde è a quota 0,349 euro.
Sul fronte del gasolio auto, la penisola guida invece la classifica con un prezzo industriale di 0,523 euro al litro seguita, ma a distanza, dalla Grecia (0,491 euro) e dalla Svezia (0,484 euro).
«Il primato detenuto dall`Italia sul fronte del caro-pieno è a dir poco vergognoso». Così si è espresso il Codacons riguardo ai prezzi record del carburante in Italia: in una nota l`associazione ha chiesto «l`intervento dell`Antitrust europeo».
Ciò che «avviene in Italia è a dir poco vergognoso ? ha scritto il presidente Paolo Rienzi ?, e a questo punto chiediamo che venga sciolta l`Unione petrolifera, dopodiché deve avvenire un`indagine dell`Unione europea su queste intollerabili differenze di prezzo dei carburanti. Esse non trovano giustificazione alcuna».
Il Codacons si rivolge quindi alla Commissione europea per la concorrenza chiedendo «non solo di avviare un`attenta analisi del fenomeno, ma anche di aprire un procedimento contro i petrolieri per accertare le speculazioni che mantengono elevati e troppo distanti dalla media europea i prezzi della benzina in Italia».
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