Codacons chiede le dimissioni dell’ assessore alla Pubblica Istruzione
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fonte:
- Catanzaro Informa
Riceviamo e pubblichiamo la nota di Codacons Calabria Catanzaro soffre, ciclicamente, per la cronica carenza d’ acqua. Le responsabilità, com’ è noto, sono da ricondurre ad una rete obsoleta ed inadeguata. E così un territorio estremamente ricco di acqua, finisce per patirne l’ assenza. Ed infatti una rete colabrodo comporta perdite superiori al 30 %. Perdite che, come al solito, sono spalmate sui Cittadini, i quali finiscono per pagare, lautamente, acqua che non consumano e che si disperde nell’ ambiente, esattamente come se la consumassero. Per questo motivo il Codacons sollecita, per l’ ennesima volta, il Sindaco Abramo ad agire nei confronti di chi mortifica Catanzaro ed i Catanzaresi. Riteniamo doveroso, infatti, che Sorical sia chiamata a restituire tutte le somme corrisposte dai Catanzaresi, negli ultimi 10 anni, a fronte delle innumerevoli perdite nonché ad indennizzare la città per i cronici disagi in cui è costretta a vivere e che finiscono per stravolgere le normali abitudini di vita degli abitanti. Tanto premesso, in questa storia di “ordinaria emergenza”, si sono verificate situazioni imbarazzanti che impongono serie riflessioni nonché l’ assunzione di provvedimenti doverosi quanto immediati. Si narra che venerdì scorso da alcune scuole siano partite delle richieste indirizzate al Comune, per chiedere lumi circa l’ opportunità di tenere aperti i cancelli sabato mattina. Ed infatti la mancanza d’ acqua aveva fortemente compromesso la possibilità di utilizzare i servizi igienici. Inoltre la diffusione, specie tra i bambini, di casi di gastroenteriti che, com’ è risaputo, comportano vomito e diarrea, imponevano delle decisioni. La risposta del Comune sarebbe stata un eloquente silenzio. Sicché le precarie condizioni dei servizi igienici nella giornata di sabato hanno spinto alcuni istituti ad assumersi la responsabilità di far uscire prima i ragazzi. Ma non finisce qui. Lunedì i bagni saranno, comprensibilmente, ancora più sporchi. Ma da Palazzo de Nobili il silenzio continua ad essere assordante. Ci saremmo aspettati un gesto di responsabilità… un segnale di attenzione, una risposta. Invece il nulla. Segno evidente di un disinteresse, di quello che non possiamo che interpretare come un chiaro disprezzo verso il diritto allo studio ed anche nei confronti dei nostri bambini. Siamo a domenica pomeriggio e nonostante l’ acqua continui a rimanere un miraggio in alcune zone della città, da Palazzo de Nobili non giunge un segnale chiaro su cosa accadrà domattina. Un comportamento che non può essere tollerato. In buona sostanza chi aveva il compito di decidere …ha preferito non decidere. O peggio. Ha ignorato le richieste di aiuto. Laddove rispondesse al vero quanto segnalatoci, il comportamento dell’ Ente andrebbe duramente censurato. Lasciare le Scuole in balia degli eventi, disinteressarsi delle più elementari norme igieniche, costringere i bambini a non andare in bagno…appare, francamente, molto poco onorevole. Un atteggiamento pilatesco che impone immediate e pubbliche scuse. Certo dopo le scuse non bastano, s’ impongono le dimissioni dell’ assessore alla Pubblica Istruzione o, qualora l’ assessore perseveri nel suo silenzio, l’ immediato ritiro delle deleghe. Il Codacons chiede che vengano, serenamente, verificate tutte le lamentate omissioni – sostiene Francesco Di Lieto – e si traggano tutte le naturali conseguenze. Un gesto di responsabilità dinanzi l’ anarchia che ha regnato fino ad ora. Forse Catanzaro merita di meglio.
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