Codacons chiede il sequestro di milioni di bottigliette
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fonte:
- l`Adige
Codacons chiede il sequestro di milioni di bottigliette
l´allarme
Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per il sequestro di milioni di confezioni di bibite alcoliche dopo il caso di una quattordicenne trentina che ha rischiato grosso per aver alzato un po´ troppo il gomito. Dal punto di vista sanitario si è trattato di «intossicazione alcolica», ovvero un passo prima del coma etilico. Alla ragazzina sono state servite delle bevande alcoliche in un bar del Primiero, nel Trentino orientale. Il gestore del locale è stato denunciato dai carabinieri per somministrazione di bevande alcoliche a minori e determinazione dello stato di ubriachezza. Sono in corso accertamenti per verificare se ci fosse un evidente stato di ubriachezza della giovane, il che determinerebbe per il gestore altri guai con la giustizia.
Il fatto è accaduto lo scorso 19 febbraio, ma i particolari della vicenda sono stati diffusi solo dopo la conclusione di una parte delle indagini. Secondo una prima ricostruzione, la ragazza si sarebbe recata nel locale assieme a degli amici e, dopo aver ingerito notevoli quantità di alcol, avrebbe cominciato ad accusare un grave malessere. È stata quindi accompagnata al distretto sanitario di Tonadico dove i medici le hanno riscontrato un´intossicazione alcolica che se non affrontata in tempo avrebbe potuto trasformarsi in coma etilico. Dopo una cura intensiva durata qualche ora, la ragazza era stata dichiarata fuori pericolo e dimessa. I genitori, venuti a conoscenza dell´accaduto, avevano informato i carabinieri. Le indagini hanno portato all´identificazione del gestore del bar e alla relativa segnalazione alla magistratura. I carabinieri della stazione di Imer hanno denunciato N.B., 34enne del Primiero. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti per valutare le responsabilità.
Poco meno di un anno fa a Trento venne soccorso un altro quattordicenne colto da malore dopo aver abbondato con le bevande alcoliche. Il giovane era già in coma etilico: era stato subito portato all´ospedale e sottoposto alle cure del caso. Tre anni fa fece riflettere il caso del ragazzino appena dodicenne trovato dal padre in coma etilico, al termine di una festa musicale al Palasport di Trento.
Oggi il Codacons si muove con un esposto: «Per bevanda alcolica – sottolinea la responsabile locale dell´organizzazione, Gloria Canestrini – ai sensi della legge 125/2001 si intende ogni prodotto contenente alcol con gradazione superiore a 1,2 gradi. Tuttavia esistono in commercio una serie di bevande alcoliche travestite da normali bibite a gradazione comunque molto elevata compresa fra i 5 e i 6 gradi, ossia il 500% in più del limite fissato dalla legge per le bevande analcoliche. Tali bevande – aggiunge Canestrini – che, avendo gradazione superiore a 1,2 gradi, sono per legge considerate alcoliche, sono dirette proprio ad un pubblico giovanile, attratto dalla forma stessa delle bottiglie, dal colore, dal gusto fruttato. La loro somministrazione è sì vietata ai minori di 16 anni, ma ciò sembra non rappresentare – come dimostra l´episodio della quattordicenne – un ostacolo per bar e locali che continuano a somministrarle comunemente ai minori anche di 13 o 14 anni».
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