Codacons chiede il sequestro degli stadi
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fonte:
- Datasport
Il Codacons ha chiesto il sequestro degli stadi non ancora a norma presentando un esposto nelle Procure. I fatti di venerdi` scorso di Catania che hanno portato alla morte dell`ispettore capo Filippo Raciti hanno sconvolto il Paese. Ora il Codacons passa ai fatti. La prima mossa e` stato un esposto presentato alle Procure della Repubblica di Roma, Ascoli, Cagliari, Milano, Bergamo, Catania, Verona, Firenze, Empoli, Livorno, Messina, Parma, Reggio Calabria, Udine, Siena e Genova, in cui si chiede alla magistratura di procedere al sequestro cautelativo degli stadi delle rispettive citta`, impedendo l`accesso al pubblico negli stessi, fino a che gli impianti non saranno messi a norma. Incriminato, quindi, e` anche l`Olimpico di Roma, di proprieta` del Coni e completamente adeguato nel febbraio 2006 alle norme antiviolenza. Secondo il Codacons, infatti, `si rileva la presenza di uno spazio dal quale i tifosi possono accedere senza biglietto e senza essere sottoposti ad alcun controllo`. La denuncia e` forte, e proviene direttamente dal presidente Carlo Rienzi: `Ancora una volta gli interessi milionari delle lobby del pallone hanno preso il sopravvento sulla sicurezza pubblica, e hanno portato all`escamotage delle deroghe e delle proroghe al Decreto Pisanu per evitare intoppi al meccanismo del calcio che, come noto, porta con se lauti guadagni. Per tale motivo abbiamo chiesto alle varie Procure non solo di chiudere gli stadi, ma anche di accertare se le autorita` amministrative e politiche, ministri compresi, abbiano concesso proroghe alla messa in sicurezza degli impianti sulla base di presupposti legittimi e certi e, in caso negativo, tali soggetti dovranno essere indagati per omissione e ritardo di atti d`ufficio“.
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