Codacons chiede a Unesco di sospendere riconoscimento per Roma
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fonte:
- Asca
Roma, 11 mag. (askanews) – E’ stata formalmente inviata alla sede centrale di Parigi dell’ Unesco l’ istanza del Codacons per sospendere il riconoscimento “Patrimonio Mondiale dell’ Umanità” al centro storico della capitale. Alla base della richiesta dell’ associazione, “il grave stato di degrado in cui versa la città, sommersa da rifiuti e in condizioni di incuria e abbandono intollerabili”, che fanno venire meno i presupposti per l’ inserimento nell’ elenco dei siti protetti dall’ Unesco, così come stabilito dalle stesse linee guida della Convenzione del patrimonio mondiale che prevede un monitoraggio dei requisiti nel tempo e la possibilità di ritirare il riconoscimento nel caso in cui gli stessi requisiti vengano meno. Si legge nell’ istanza del Codacons: “il centro storico di Roma è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1980 ma dati statistici dimostrano che si colloca solo al 14° posto nella classifica delle città del mondo per numero di visitatori. Da tempo ormai sugli organi di stampa e sotto gli occhi di tutti i cittadini, residenti e non, emerge una grave situazione di degrado in cui versa Roma, che rende invivibile la città. Perché un sito sia iscritto nella Lista del patrimonio mondiale, deve presentare un eccezionale valore universale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione illustrati nelle Linee Guida per l’ applicazione della Convenzione del patrimonio mondiale. Orbene, Roma a causa delle problematiche suesposte non possiede più i requisiti previsti dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio mondiale”. Le Linee Guida, infatti, al paragrafo 132 prevedono delle azioni di “Monitoring” per cui al fine dell’ inclusione di un sito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’ UNESCO è indispensabile conservare i requisiti richiesti anche dopo l’ iscrizione.
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