25 Febbraio 2003

Codacons: chieda i danni chi, vaccinato, si è ammalato

Il virus mutato dell?influenza
Codacons: chieda i danni chi, vaccinato, si è ammalato


Prima i giocatori della Juventus con la febbre durante la trasferta inglese nonostante il vaccino. Poi la spiegazione degli esperti: uno dei tre ceppi virali in base ai quali era stato predisposto l?antinfluenzale per quest?anno aveva subito una mutazione tale da beffare in parte il vaccino. Quindi l?Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che decide di ritardare la preparazione del vaccino per l?anno prossimo nell?intento di evitare nuove beffe. E così siamo arrivati al clou del contagio, con 300 mila nuovi casi alla settimana e 3 milioni di italiani già colpiti, registrando situazioni tipiche di quando vaccinarsi era meno consueto: ospedali presi d?assalto, in particolare a Roma, e posti letto carenti. Una situazione che non si registrava da almeno dieci anni. E mentre i virologi si affrettano a spiegare che il vaccino ha funzionato, visto che l?obiettivo principale è quello di difendere le persone anziane, ad ammalarsi sono i giovani. Atleti in primis: dopo l?emergenza Juventus, tocca al Milan con Andrea Pirlo bloccato dal virus, Redondo e Rivaldo debilitati. Non solo: Francesco De Gregori annulla due concerti causa influenza.
Il Codacons parte alla carica: «Le aziende farmaceutiche al fine di aumentare i ricavi potrebbero aver commercializzato troppo presto il vaccino, effettuando i rilevamenti sui ceppi influenzali con eccessivo anticipo» e i consumatori che hanno acquistato il vaccino antinfluenzale e hanno contratto l?influenza facciano causa al giudice di pace per un risarcimento danni (quantificabile in 1.100 euro). Il Codacons si chiede anche «come mai il ministero della Salute abbia potuto permettere la commercializzazione di un vaccino con tanto anticipo».
Replica l?Istituto superiore della sanità, organo tecnico del ministero: «La vaccinazione contro l?influenza protegge nel 70-80% dei casi e non è mai assoluta». La virologa Isabella Donatelli, che coordina gli isolamenti virali del sistema di sorveglianza nazionale sull?influenza, spiega il perché ci si possa ammalare nonostante il vaccino: «Innanzitutto occorre vedere se effettivamente si tratta di virus influenzali o meno. Poi esistono persone che rispondono in maniera meno brillante al vaccino per una particolare situazione immunologica. Infine, il virus influenzale durante la stagione invernale, anche se di poco, varia. Così il vaccino non copre mai al 100%, ma al 60-80. Nelle persone vaccinate, comunque, l?influenza non è mai aggressiva. E? attenuata e benigna».


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